La Biennale Internazionale di Architettura "Barbara Cappochin" aprirà ufficialmente, sabato 26 ottobre, con la presentazione alla stampa del "Tavolo dell’Architettura" – progettato, quest’anno da Renzo Piano (tra i più prestigiosi interpreti dell’architettura contemporanea a livello mondiale) –

Il Tavolo – tradizionale vetrina della Biennale – raccoglie le migliori opere selezionate dalla giuria internazionale del Premio, tra le oltre trecento presentate, con l'obiettivo di apprezzare l’importanza della qualità in architettura seguendo quel filo rosso che da sempre rappresenta la cifra di lettura di questo importante Premio internazionale, ormai diventato uno dei maggiori punti di riferimento dell’architettura internazionale.

"Quando mi è stato chiesto di disegnare un tavolo itinerante per esporre i progetti del Premio Barbara Cappochin – ha spiegato Renzo Piano - la prima cosa che ho pensato è stata quella di usare la pietra di Vicenza e di mettere in risalto la naturale bellezza di questo materiale".

Tra ottobre e marzo 2014 si svolgeranno ben sei conferenze internazionali che porranno a confronto, sotto il profilo della sostenibilità non solo urbanistica e architettonica, ma anche sociale ed economica, gli attori delle esperienze più innovative di eco quartieri a livello internazionale.

Ma sarà Renzo Piano la star dell’edizione della Biennale 2013/2014. In suo onore sarà allestita una personale a Palazzo della Ragione, che verrà inaugurata il 15 marzo 2014, per dimostrare che "L’Architettura è un’arte di frontiera, perché sconfina nella scienza, nella tecnologia, nella geografia, nella storia, nella vita di comunità e dunque nella politica".

La mostra "Renzo Piano Building workshop – Archivi", inaugurata ed ospitata nel Palazzo della Ragione, rimarrà aperta al pubblico fino al successivo 15 giugno.
Nella stessa giornata – ore 15.00, aula Magna Galileo Galilei - è prevista una Lectio Magistralis
dell’architetto genovese e neo senatore a vita.

"E’ per tutti noi motivo di grande speranza per il futuro della nostra professione il fatto che sia proprio un giovane a risultare vincitore di un Premio di architettura così prestigioso", ha sottolineato Leopoldo Freyrie, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti.
"Da tempo ci battiamo affinché i giovani architetti possano avere sempre nuove opportunità e la nostra professione torni ad occupare quel posto di rilievo che le compete. Ci riuscirà recuperando la sua dimensione civile e se tornerà ad occuparsi delle città e del paesaggio, a risolvere i problemi della condizione del patrimonio edilizio italiano, ad innovare i modelli e le tecniche dell’abitare, a promuovere la sostenibilità ecologica ed economica".

La Fondazione Barbara Cappochin ha il fine di di mantenere vivo il ricordo di Barbara, giovane studentessa della facoltà di Architettura IUAV di Venezia, anche attraverso la promozione della qualità dell’architettura.

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