Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Regione Puglia per l’annullamento delle note con cui veniva autorizzato il gasdotto Trans Adriatico Pipeline (TAP) con relativo espianto di ulivi pugliesi.
Il Tar ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti in attesa della discussione del 19 aprile.

“La Regione Puglia – afferma il presidente Michele Emiliano - è riuscita ad ottenere dal Tar del Lazio la sospensiva dei lavori del gasdotto Tap. La battaglia continua il 19 aprile con l'udienza”.
La Regione Puglia ha sempre fermamente manifestato il dissenso espresso e motivato sull’opera TAP, con particolare riferimento – si legge in una  nota della regione Puglia – “alla scelta progettuale del punto di approdo a San Foca; il MISE ha sempre pervicacemente omesso di prendere in considerazione le istanze pervenute”.

La Regione Puglia, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica trasposto in sede giurisdizionale dinanzi al Tar del Lazio – Roma (pendente per la fissazione dell’udienza di merito) ha impugnato anche il Decreto MISE con il quale l’opera TAP è stata inserita nell’elenco dei gasdotti facenti parte della rete nazionale.

Il Presidente del Tar del Lazio con decreto monocratico n.1753/2017, ha sospeso l’efficacia – spiega sempre la regione Puglia - dei provvedimenti gravati, nei limiti precisati in motivazione, in attesa della discussione dell’istanza cautelare in Camera di Consiglio fissata per il giorno 19.04.2017.
In particolare, il Tar ha ritenuto che – essendo già state avviate le operazioni di espianto – la misura cautelare richiesta possa venire accordata, “ai soli fini dell’immediato riesame dell’atto impugnato da parte Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), con riferimento sia alle osservazioni e alle competenze della Regione (specificate nella citata prescrizione A44), sia in base all’avvenuta presentazione al medesimo Ministero, da parte di T.A.P. A.G., di istanza di verifica di assoggettabilità a VIA del progetto esecutivo, relativo alla realizzazione del microtunnel; quanto sopra, a fini di ottimizzazione e adeguato scaglionamento temporale degli interventi di cui trattasi, in considerazione dei tempi tecnici necessari per le fasi procedurali ancora da svolgere, senza pregiudizievoli situazioni di stallo e fatta salva la ricerca delle soluzioni più opportune, per il soddisfacimento dei molteplici interessi pubblici coinvolti”.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?