Si torna nuovamente a discutere per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina.
“Una volta fatta la banda larga, i viadotti in Sicilia e la Salerno-Reggio Calabria, è naturale che ti poni il problema di come fare a collegare Napoli a Palermo e dunque il Ponte sullo Stretto”, così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ribadito l’importanza di questa infrastruttura.

“Lasciamo stare il ponte che sa tanto, troppo di un annuncio di Berlusconi” afferma il presidente della regione Toscana Enrico Rossi che aggiunge: “avevamo detto che il mitico Ponte sullo Stretto non era una priorità e che lo erano invece le infrastrutture viarie e ferroviarie per modernizzare il Sud. Io resto fermo a quelle priorità. E aggiungo investimenti per la sicurezza sismica e idrogeologica”.

Per il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta, la questione del Ponte sullo Stretto è semplice: “Se ci sono i soldi si fa, non sarà certo la Regione a mettersi di traverso”.
Scettico il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti: "Visto che i soldi non ci sono, temo che siano investimenti a tempo. Scadenza, il 4 dicembre".

Il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, è sì “per la realizzazione delle grandi opere quando servono", ma sottolinea l’importanza anche di altre opere: “c'è anche la Pedemontana lombarda, il collegamento Est-Ovest della nostra Regione, che va completata e che concluderemo”.

Crocetta sostiene che “gli aspetti da valutare sono relativi alla funzionalità, alla bellezza e all'impatto ambientale: dire pregiudizialmente 'no' è sbagliato. Mi pare evidente - ha proseguito Crocetta - che sarà necessario pensare a un bando di gara internazionale per reperire le risorse necessarie. – Crocetta quindi ribadisce - Ripeto, se ci saranno i soldi, il progetto si farà, prima di tutto bisogna trovare i soldi”.

Per il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, “investimenti imponenti come quello necessario alla realizzazione del Ponte vanno meglio utilizzati per creare occupazione, infrastrutture davvero utili che attendono da anni come – tanto per dirne una - il completamento dell'alta velocità ferroviaria Milano-Venezia”.

Il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, afferma in linea di principio di non aver nulla contro il ponte sullo Stretto, “non è un problema ideologico ma di priorità nella realizzazione di opere che richiedono finanziamenti. Questa è la vera questione da valutare, conoscendo anche le difficoltà di connessione che ci sono ancora nel Mezzogiorno, forse va portato avanti di pari passo con altri interventi infrastrutturali di cui il Sud ha necessità”.

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