Per riqualificare e rilanciare i territori comunali, in questo momento di crisi, si deve passare dalle politiche della casa alle politiche per la città sfruttando il "Piano Città".
Questo l'obiettivo di tutti i comuni italiani che intendono presentare i progetti e le ipotesi di intervento al Governo entro il 5 ottobre prossimo.
I bandi comunali e regionali scadono il prossimo 4 ottobre, e 24 ore dopo, bisognerà inviare a Roma le proposte definitive, anche solo idee di progettazione, purché si lavori poi con la massima celerità nella elaborazione dei progetti esecutivi e nell’avvio dei cantieri.

Il Piano citta e una corsa contro il tempoCon l’istituzione e il recente insediamento della Cabina di regia, prende infatti concretamente il via il "Piano nazionale per le città", rivolto alla riqualificazione delle aree urbane, in particolare quelle degradate.
Il Piano, previsto dall’art. 12 del cosiddetto "Decreto Crescita" n. 83/2012, mobiliterà risorse per circa 2 miliardi di euro tra fondi pubblici e privati: fondi già disponibili, sbloccando numerosi cantieri, in una prospettiva di sostegno alla ripresa dell’economia.

Il vice ministro alle Infrastrutture e trasporti, Mario Ciaccia ha dichiarato: "Con l’insediamento della cabina di regia parte in concreto il Piano città e parte alla massima velocità. Abbiamo bruciato tutte le tappe. Con un’idea nata ad aprile siamo passati, in quattro mesi, a concretizzare un progetto che consente di rispondere ai bisogni del territorio: recupero della qualità della vita, valorizzazione delle aree urbane degradate e attivazione di nuovi mestieri".

Le proposte dovranno riferirsi ad ambiti urbani appositamente definiti all’interno dei quali è possibile individuare un insieme coordinato di interventi di riqualificazione e rigenerazione, in grado di conseguire la valorizzazione integrale degli ambiti urbani interessati. Il Decreto prevede, infatti, che le opere e gli interventi approvati andranno obbligatoriamente cantierizzati entro 180 giorni dalla chiusura del bando, e tutti i pareri saranno raccolti in sede di Conferenza dei servizi nazionale.
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