Dopo che si è tanto discusso sul dotare tutti gli studi professionali del famoso POS, con rilevante e inutile aggravio di spese mensili, si è espresso ufficialmente il Consiglio Nazionale Forense (CNF) con una circolare (N. 10-C-2014) diramata il 19 maggio scorso a tutti i presidenti dei Consigli provinciali dell'Ordine degli avvocati.

Secondo quanto sostiene il CNF, in merito ai pagamenti tramite POS dell'art. 15 comma 4 del DL. n. 179/2012 (Sviluppo bis), risultava indispensabile fornire alcune precisazioni rispetto alle notizie diffuse con una certa insistenza da alcuni media.

Si è detto più volte che quest'ultima disposizione graverebbe su tutti i professionisti a partire dal prossimo 30 giugno 2014.
Invece il CNF dichiara esplicitamente che "la previsione corrisponde a chiari intendimenti di
semplificazione e non stabilisce affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di POS, né che tutti i pagamenti indirizzati (ai professionisti) dovranno essere effettuati in questo modo a partire dalla data indicata, ma solo che, nel caso il cliente voglia pagare con una carta di debito, il professionista sia tenuto ad accettare tale forma di pagamento.
In altre parole, i clienti che sono soliti effettuare i pagamenti tramite assegno o bonifico bancario potranno continuare a farlo."

A ben vedere, dunque, non esiste alcun "obbligo" di possedere un POS all’interno di uno studio professionale perchè trattasi solamente di un "onere" a carico del professionista per facilitare il cliente nella modalità di pagamento a fronte della prestazione professionale resa.

Ing. Enzo Ritto

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