Il Ministro Clini e l AmbienteIn un'intervista rilasciata a Panorama, il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha preannunciato alcuni contenuti del Piano Nazionale del Governo per il rilancio della crescita sostenibile italiana: ci saranno nuove norme "severe" per la tutela ambientale, con l'utilizzo della “leva ecologica per investire nella crescita”.

Promuovere sistemi che consentano il risparmio energetico e il taglio dei costi, bonificare i siti inquinati trattando i rifiuti come risorsa economica, ripensare alla gestione dei Parchi (attualmente molto onerosa) partendo dall'impiego di giovani e cassintegrati.

Evidentemente l’idea di base è quella di "rafforzare regole e controlli, che sono fondamentali".

Ma il Ministro ha anche evidenziato che non è più possibile proseguire con un vecchio modo di intendere la gestione ambientale perché si troveranno sempre contro le opposizioni dei conservazionisti e delle vecchie impostazioni filo - ambientaliste.

“Il problema è che nel nostro Paese –ha spiegato Clini- sorgono improvvisati comitati che utilizzano presunte ragioni ecologiche con il solo obiettivo di consolidarsi politicamente. E poi hanno un’idea strana della cosa pubblica: acquista forza il soggetto, politico e istituzionale, che esercita un potere interdittivo. Così però non cresce l’economia e non si preserva l’ambiente”.

Per il ministro, infatti, servono nuove iniziative, per cui, anziché privatizzare i parchi (visto che le risorse sono destinate a ridursi considerevolmente) propone l'avvio di un "welfare ambientale" con una parte di gettito fiscale attribuito all'ecologia. “Senza soldi, e non ce ne sono – ha sottolineato Clini -  i parchi muoiono. Oggi sono gestiti come monumenti, ma sono una cosa viva. La mia idea è quella di farci lavorare i giovani, ovviamente nel rispetto delle competenze di questi enti”.

Ma queste idee hanno subito sollevato vari dubbi e contrarietà: il WWF ha prontamente reagito con il suo Presidente Stefano Leoni che ha dichiarato "i parchi sono enti parastatali  e sarebbe impensabile che siano gestiti da cooperative"; ed il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri ha così replicato: “La conservazione della biodiversità  è un problema molto complesso, e il ministro Clini ha dimostrato di saperlo bene. Ancor più complessa è la gestione dei parchi, che insieme alla conservazione della biodiversità, missione prioritaria ed ineludibile, in Italia devono assicurare lo sviluppo adeguato ma sostenibile ed equilibrato di territori ampi e antropizzati.”

“Il ministro – continua Sammuri – parla giustamente di parchi ‘senza soldi’ e alla luce di questa innegabile condizione risultano ancor più apprezzabili i risultati ottenuti nella loro attività. Una attività che, tra l’altro, ha dato fin qui lavoro a molte centinaia di piccole  e piccolissime imprese, molto spesso cooperative, che svolgono anche un preziosissimo ruolo di coesione sociale e di relazione tra istituzioni pubbliche e società civile".

Sarà quindi necessario ipotizzare uno sforzo collettivo. Auguriamocelo.

Ing. Enzo Ritto
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