La Casa Mediterranea rappresenta una cultura, una filosofia, un modo di costruire, un know how e un’appartenenza tipica di un specifico territorio, collocato in un determinato contesto climatico. Il laterizio e la ceramica, materiali che nel passato hanno dato importanti esempi di costruzioni di elevato profilo, continuano tuttora ad essere protagonisti nei grandi progetti di architettura contemporanei.

Il modello insediativo della casa massiva sviluppato nell'area mediterranea è fortemente legato sia alle caratteristiche climatiche sia alla reperibilità dei materiali sul luogo. Nel nostro contesto ambientale l'attenzione alle prestazioni energetiche dell'edificio non deve rispondere solo all'esigenza di difendersi dal freddo, ma deve assicurare anche una gestione ottimale dei carichi termici interni particolarmente impattanti d'estate. Occorre creare edifici in armonia con l'ambiente circostante che possano interagire con il ciclo del giorno e della notte e con l'alternanza delle stagioni.

Un protagonismo che si esplica su basi scientifiche e che spazia dagli aspetti bioclimatici a quelli sismici, dall’acustica per finire – o cominciare – a quelli estetici. Per approfondire tutte queste potenzialità, raccolte ed illustrate nel ‘Manifesto della Casa Mediterranea’, la Federazione Ceramica e Laterizi ha organizzato un convegno che si terrà a Bologna, presso la deliziosa Villa Guastavillani, giovedì 19 maggio a partire dalle ore 16:00.

La casa mediterranea si compone di materiali locali, prodotti sul territorio con materie prime a km 0 da industrie consolidate e radicate. Opera in controtendenza ai modelli nordeuropei, tipici dei climi freddi, importati senza tenere conto della loro installazione nei climi caldi e miti.

Gli elementi che contribuiscono alla sua realizzazione vengono scelti tenendo conto di tre fattori principali che sono l’efficienza energetica dell’edificio in un contesto climatico in cui la problematica del raffrescamento estivo, a causa delle sempre crescenti temperature, sono più impattanti rispetto al riscaldamento invernale; il comfort indoor, direttamente connesso alla qualità dell’aria e alla valenza estetica degli ambienti.

I prodotti ceramici e laterizi lavorano in questa direzione, assicurando al contempo sostenibilità, resistenza al fuoco e sicurezza sismica delle costruzioni; la sostenibilità, valutata con l’approccio del ciclo di vita e con la forza della durabilità.

L’evento, introdotto da un saluto introduttivo di Francesco Ubertini - Rettore dell’Università di Bologna – vede la presenza di Franco Manfredini, Presidente Federazione Ceramica e Laterizi, Francesco Paolo Ausiello di ASTER, di Maria Chiara Bignozzi, Direttore del Centro Ceramico e Professore dell’Università di Bologna, del Professor Francesco Dal Co Professore Storia dell’Architettura Università di Venezia, del Professor Giovanni Fraziano Professore di composizione architettonica Università degli studi di Trieste, di Marco Corradi Presidente ACER Azienda Case Emilia-Romagna, Emilio Mussini Presidente Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica, e di Raffaele Donini Assessore alle Infrastrutture ed al Piano Edilizio della Regione Emilia-Romagna. L’incontro è moderato da Achille Perego di QN – Quotidiano Nazionali.

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