Nelle prossime settimane il Governo dicuterà con le parti sociali ed economiche il testo ufficiale presentato ieri in conferenza stampa di presentazione della SEN - Strategia Energetica Nazionale.

Il Governo presenta la Strategia Energetica NazionaleIl ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha detto che la SEN sarà a disposizione della pubblica opinione per circa 6 settimane, al fine di avviare un ampio dibattito pubblico e di confrontarsi apertamente sulle diverse scelte operate.
A tale proposito, è stata predisposta una consultazione on-line sul sito web del Ministero attiva da oggi.

L’obiettivo è di giungere entro circa due mesi alla definizione di obiettivi, scelte di fondo e azioni prioritarie quanto più possibile condivise nell’interesse generale del Paese, per poi approvare il testo nel Consiglio dei Ministri.

Le azioni proposte dal Consiglio dei Ministri (n.50 del 16/10/2012) sulla strategia energetica – che guarda al 2020 come principale orizzonte di riferimento – puntano a far sì che l’energia non rappresenti più per il nostro Paese un fattore strutturale di svantaggio competitivo e di appesantimento del bilancio familiare, tracciando un percorso che consenta al contempo di mantenere e migliorare i nostri già elevati standard ambientali e di sicurezza, grazie a investimenti consistenti attesi nel settore.

Questi i risultati attesi al 2020 (in ipotesi di crescita economica in linea con le ultime previsioni della Commissione Europea):
- Allineamento dei prezzi all’ingrosso ai livelli europei per tutte le fonti energetiche: elettricità, gas e carburanti.
- Riduzione di circa 14 miliardi di euro/anno di fattura energetica estera (rispetto ai 62 miliardi attuali), con la riduzione dall’84 al 67% della dipendenza dall’estero, grazie a efficienza energetica, aumento produzione rinnovabili, minore importazione di elettricità e maggiore produzione di risorse nazionali.
- Riduzione di circa il 19% di emissioni di gas serra, superando gli obiettivi europei per l’Italia pari al 18% di riduzione rispetto alle emissioni del 2005.
- 20% di incidenza dell’energia rinnovabile sui consumi finali lordi (rispetto al circa 10% del 2010). Sui consumi primari energetici l’incidenza equivale al 23%, mentre si ha una riduzione dall’86 al 76% dei combustibili fossili.

Ing. Enzo Ritto
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