Il DURC, documento unico di regolarità contributiva (quale attestazione dell'assolvimento, da parte dell'impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile) non riesce a vivere di vita propria e tranquilla.

Il DURC non e autocertificabileLa recente legge n. 183/2011 aveva introdotto alcune novità in materia di DURC, introducendo l’art. 44/bis nel corpo del D.P.R. n. 445/2000 e stabilendo che: “le informazioni relative alla regolarità contributiva sono acquisite d’ufficio, ovvero controllate ai sensi dell’articolo 71, dalle Pubbliche Amministrazioni procedenti, nel rispetto della specifica normativa di settore”.

La norma - inserita nell’ambito della sezione che disciplina i “certificati” e rispetto ai quali l’art. 40 del D.P.R. citato ne prevede una utilizzabilità solo nei rapporti tra privati - disciplina evidentemente un regime del tutto particolare in ordine all’utilizzo del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) rispetto al quale, come evidenziato anche in passato dalla Direzione generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (v. lettera circolare del 14 luglio 2004), rimane assolutamente impossibile la sostituzione con una dichiarazione di regolarità contributiva da parte del soggetto interessato.

Pertanto con una nota del 16 gennaio 2012, (prot. n. 37 - Documento unico di regolarità contributiva (Durc) - Art. 44/bis, D.P.R. n. 445/2000), la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ribadito e confermato ulteriormente la non autocertificabilità di tale documento in quanto trattasi di una procedura che in sostanza è la certificazione relativa al regolare versamento della contribuzione obbligatoria che non è la mera certificazione dell’effettuazione di una somma a titolo di contribuzione (come lascia intendere l’art. 46, lett. p, del D.P.R. n. 445/2000) ma è un’attestazione dell’Istituto previdenziale circa la correttezza della posizione contributiva di una realtà aziendale effettuata dopo complesse valutazioni tecniche di natura contabile derivanti dall’applicazione di discipline lavoristiche, contrattuali e previdenziali.

Mara Zenoli
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