Il Cnappc ha scritto al ministro Dario Franceschini e al capo di Gabinetto del Mibact Paolo D'Andrea in relazione ai contenuti del recente Bando per l'assunzione di 500 funzionari, che prevede anche 130 posti di funzionario architetto.

Dopo i convenevoli ringraziamenti al Ministro “per aver indetto, dopo anni di politiche di tagli alla spesa ed alle assunzioni del personale, dei bandi di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato presso il MiBACT di 500 funzionari” dalla lettera inviata si evince che "Scuola di Specializzazione, Dottorato di ricerca e Master universitario dovrebbero essere ritenuti soltanto quali titoli valutabili ai fini della stesura della graduatoria finale di merito, e non come requisiti obbligatori per la partecipazione".

Per questa ragione il CNAPPC ritiene che "viene notevolmente ristretta la possibilità di partecipazione alla procedura concorsuale, vengono inseriti requisiti di accesso 'personalizzati', e sono assenti ogni sorta di motivazione, anche generiche, circa la sussistenza dei presupposti necessari per richiedere Scuola di Specializzazione o Dottorato di ricerca o Master universitario tra i requisiti obbligatori”.
Una scelta che impedirebbe "la partecipazione ad un concorso a causa di valutazioni che, in concreto, riducono il numero dei partecipanti”.

Gli Architetti hanno chiesto quindi al ministro Franceschini di "voler riesaminare, anche in autotutela", quanto scritto sui bandi per funzionari architetti, "al fine di richiedere, quale titolo per l'accesso alla procedura concorsuale, solo l'abilitazione all'esercizio della professione e l'iscrizione all'albo professionale”.

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