Giunto alla 49a edizione, il Rapporto Censis interpreta i più significativi fenomeni socio-economici di un Paese in cambio di rotta, ma che non ritrova ancora il gusto del rischio pur facendo innalzare l'occupazione di 204.000 unità dall'entrata in vigore del Jobs Act.

Le Considerazioni generali introducono il Rapporto, e il Censis sottolinea come la società stia seguendo uno sviluppo di lungo periodo senza riuscire a limitare la bolla del risparmio cautelativo.

Nella seconda parte del Rapporto, "La società italiana al 2015", vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nell'anno, descrivendo una società ibrida ma anche con punti di ripartenza (e trasformazione) dell'Italia, nonostante politica e società siano ancora fuori sincrono.
Nel corso dell'anno i principali indicatori economici hanno cambiato segno ed evidenziano movimenti verso l'alto nell'ordine di qualche decimale di punto percentuale. Ma nell'Italia dello zero virgola non si riaccende la propensione al rischio.

Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.

Mara Zenoli

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