Forse il pagamento di 40 miliardi di debiti scaduti della pubblica amministrazione; forse l’azzeramento del divario digitale per la banda larga nel Mezzogiorno; le liberalizzazioni e le semplificazioni; la riqualificazione di importanti aree urbane su tutto il territorio nazionale attraverso il Piano Città.

Sono solo alcune delle misure, introdotte dal Ministero dello Sviluppo economico (MISE) e dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) nel corso della legislatura che si è conclusa, per avviare un'azione strutturale di contrasto degli effetti della crisi e favorire il superamento delle difficoltà che stanno attraversando cittadini e imprese.

A queste, vanno aggiunte diverse riforme di sistema attese da molti anni, come l’approvazione della Strategia Energetica Nazionale, il nuovo diritto fallimentare, la proposta di Piano Nazionale Aeroporti.

Una sintesi delle misure promosse da MiSE e MIT - il cui dettaglio è stato inserito nel Piano Nazionale delle Riforme - è ora disponibile online su "Cantiere Crescita", un sito del governo creato per facilitare la consultazione del lavoro svolto, aumentando il livello di consapevolezza e trasparenza tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini.

Il sito raccoglie in 11 sezioni tutte le misure promosse da MiSE e MIT, incluse quelle a cui i due dicasteri hanno collaborato in modo particolare: Infrastrutture ed Edilizia; Trasporti; Energia e Green Economy; Comunicazioni, TV e Frequenze; Agenda Digitale e Semplificazioni; Innovazione e Startup; Internazionalizzazione ed Export; Credito e Finanza di Impresa; Liberalizzazioni e Concorrenza; Ridisegno degli Incentivi; Crisi aziendali e territoriali.

A queste, se ne aggiunge una dodicesima, relativa al metodo di lavoro, frutto della collaborazione con i principali rappresentanti e attori del mondo istituzionale e produttivo.

Il sito fornisce inoltre un report dettagliato sullo stato d’attuazione dei provvedimenti di competenza MiSE-MIT approvati dal Governo Monti: su un totale di 109 decreti adottabili ad oggi, ne sono stati attuati 106. È stato più che dimezzato il numero di infrazioni europee trovate aperte e sono state recepite tutte le 7 direttive comunitarie di competenza primaria dei due dicasteri.

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