"In Italia sono abbastanza diffusi edifici di grande valore architettonico"..."adibiti ad attività pubbliche: basti pensare ai cento e cento Palazzi comunali sparsi in tutto il Paese."

Con queste parole inizia la presentazione dell'ultima pubblicazione del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), celebrativa di Villa Lubin -sua sede istituzionale- nell'intento anche di diffondere la conoscenza di un palazzo-gioiello dell'architettura del primo Novecento.

Villa Lubin, incastonata nella splendida cornice del parco di Villa Borghese in Roma, fu pensata sulla base di un progetto preciso, che ne prevedeva già l’uso pubblico.

Sempre dalla pubblicazione del CNEL leggiamo: "Nata per ospitare l’attività dell’Istituto Internazionale di Agricoltura, Villa Lubin ha accolto, nel secondo dopoguerra, gli uffici del Ministero per lo sviluppo del Mezzogiorno e, a partire dal 1959, ha trovato la sua destinazione attuale divenendo la sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro."

In questi giorni la riforma costituzionale prevista dal Governo Renzi, su cui si accende fortemente il dibattito politico, suscita anche le attese dei cittadini.

Ma alla abolizione del Senato, nelle sue attuali caratteristiche, con trasformazione in altre funzioni necessarie ma meno dispendiose di tempi e denari, se ne è aggiunta un'altra meno nota e clamorosa, ma ugualmente di nota: l'abolizione del CNEL, quale organo costituzionale e "casa delle rappresentanze"

Per il Governo è una struttura non più rispondente alle esigenze del Paese, e noi concordiamo sul fatto che in tutti questi anni le sue funzioni "non hanno mai trovato sbocco adeguato nella sua azione".

Sicuramente il palazzo di grande pregio (Villa Lubin) ha potuto continuare a conservare caratteristiche architettoniche e bellezze artistiche grazie all'uso pubblico/privato dei suoi ambienti, ma ciò non basta a tenere in piedi un'altra struttura politica dispendiosa e non più "organo" rispondente ai motivi che ne avevano "giustificato" l’istituzione.

Arch. Lorenzo Margiotta

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