L’intervento di restauro dell’Ex Ospedale Estense di Modena, edificio storico adiacente al Palazzo dei Musei - a opera di Politecnica e Ingegneri Riuniti- è tra i primi realizzati in Italia con la tecnologia BIM (Building Integration Modelling).
Il progetto finanziato dal Ministero dei Beni culturali, è volto ad accrescere l’attrattività culturale del territorio e s’inquadra nell’ambito della realizzazione del Polo della Cultura di Modena, coinvolgendo il Comune, la Fondazione Cassa di risparmio di Modena, l’Università degli Studi Modena e Reggio Emilia ed alcuni tra i più importanti istituti culturali della città.

Politecnica, fra le maggiori società di progettazione integrata a capitale italiano - architettura, ingegneria e urbanistica – ne ha realizzato il progetto di restauro e di adeguamento.

L’approccio BIM in questo progetto ha permesso a Politecnica una coerente ed effettiva integrazione tra le varie discipline specialistiche coinvolte, a beneficio della conservazione dell’edificio storico e della qualità globale dell’intervento di restauro.

L’Ex Ospedale Estense di Modena è stato utilizzato come caso pilota nell’ambito del Progetto OICE BIM, dove OICE, come rappresentate delle organizzazioni italiane d’ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, si pone l’obiettivo, seguendo le best practice internazionali, di contribuire con casi concreti allo sviluppo della progettazione in ambito BIM in Italia.

Politecnica vuole inquadrare la progettazione BIM all’interno di un processo organizzato ed effettivamente coordinato. Il progetto di Politecnica e Ingegneri Riuniti è, infatti, nato con l’obiettivo di elaborare un BIM Execution Plan realmente efficace e capace di cogliere gli aspetti più critici e rilevanti della tecnologia BIM, collocandola all’interno di un ambito più esteso di project management.

Micaela Goldoni Project Manager di Politecnica, ha dichiarato: “È per noi un motivo di grande soddisfazione avere realizzato, un progetto di ristrutturazione di un bene storico con la tecnologia BIM”. Uno dei temi di maggiore importanza dei progetti di restauro è proprio la capacità di integrare le diverse discipline specialistiche e, in questo senso, il BIM è lo strumento ideale per garantire la tutela del bene”.

Il 30 novembre 2017 Politecnica presenterà in anteprima il caso studio nel corso del seminario organizzato a Firenze da OICE-ANCE Toscana, “Il BIM nella progettazione: case study applicativi e confronto con le software house”.

Politecnica

Politecnica è una delle maggiori società italiane di progettazione integrata - architettura, ingegneria e urbanistica. Indipendente, fa capo a 40 soci, ingegneri ed architetti, che hanno firmato lavori in oltre 50 Paesi al mondo con un fatturato annuo di circa 15 milioni di euro.
5 sono le sedi in Italia a Modena, Milano, Bologna, Firenze, Catania e 11 i Paesi di presenza all’estero (Armenia, Belize, Costa d’Avorio, Ghana, Malta, Palestina, Repubblica democratica del Congo, Sierra Leone, Turchia, Etiopia, Kenya).
Politecnica sviluppa progetti in ogni campo, pubblico e privato, nella scuola e nella sanità, nell’industria, nei servizi, nelle infrastrutture.
Info: www.politecnica.it

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