Proporzionalità, regolarizzazione spontanea, sanzioni soft o nulle per le violazioni solo formali: Inarcassa ha rivisto l’intero sistema di lotta all’evasione contributiva, in nome della semplificazione e di una maggiore equità per gli iscritti.

INARCASSA architetti e ingegneriObiettivo: da un lato incentivare la regolarizzazione spontanea delle inadempienze, dall’altro rimettere in riga chi evade davvero. Le modifiche allo statuto, varate dal Comitato dei delegati nel 2010, sono state approvate dai ministeri vigilanti lo scorso 20 maggio.

Nel dettaglio, la riforma prevede innanzitutto l’alleggerimento delle sanzioni e la loro maggiore proporzionalità rispetto alla durata della violazione e al danno economico causato alla Cassa. Per chi ritarda la domanda di iscrizione, ad esempio, la sanzione scende dal 50% dell’importo dovuto al 30%, mentre per chi “dimentica” di iscriversi si riduce dal 100% al 40% (torna al 60% solo nel caso di iscrizione d’ufficio, a partire dal quinto anno successivo a quello in cui si sono verificate le condizioni di iscrivibilità).

Per alcune circostanze Inarcassa addirittura non prevede più alcuna sanzione. E’ il caso dell’omessa o ritardata comunicazione dei redditi, della quale la Cassa ha riconosciuto il “carattere meramente formale”. Nessuna penalità, quindi, fermo restando che il professionista dovrà aver versato i contributi nei termini previsti, e prodotto la relativa comunicazione entro il 31 dicembre dello stesso anno. Per gli altri casi di mancato invio di comunicazioni obbligatorie la sanzione sarà 100 euro.

Ispirato ai principi di progressività e proporzionalità della sanzione è poi il regime del pagamento dei contributi, in modo da censurare solo l’effettivo ritardo nei versamenti: si passa, quindi, dal 15% applicato a prescindere dall’effettivo ritardo, al 2% per ogni mese di ritardo, fino a un massimo del 60% più interessi.

Infine, Inarcassa ha colto l’occasione per introdurre anche nel suo sistema due leve già adottate dal sistema fiscale: il ravvedimento operoso, attivabile direttamente dall’iscritto in un momento nel quale l’irregolarità non gli sia stata già notificata, e l’accertamento con adesione, che dà al professionista la possibilità di conciliare sulle irregolarità già notificate.

Gli articoli dello Statuto interessati dalle modifiche sono già disponibili on line:

- Art. 8 , Commi 2 e 3;
- Art. 36 , Commi 4 e 5;
- Art. 37 , Commi 4, 5 e 6;
- Artt. 37 Bis, Ter e Quater.
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