Ormai tutti lo sanno, il citadino italiano paga tasse troppo alte rispetto ai servizi che riceve in cambio. Ma dove vanno a finire i nostri soldi?

Le ultime affermazioni del Sindaco di Torino, neo eletto presidente dell'Associazione Nazionale Comuni d'Italia (ANCI), Piero Fassino, confermano che il 50% di questa nuova tassa va allo stato e solo il restante 50% va ai Comuni.

Fassino conferma anche (nell'ultima intervista al quotidiano torinese La Stampa) che i parlamentari stanno affrontando il problema IMU facendo solo battaglie ideologiche e spera che
il governo si decida a ridisegnare il complessivo sistema fiscale italiano per avere certezza dei fondi da destinare ai comuni.

E' anche lui il primo, in qualità di rappresentante di tutti i sindaci d'Italia, a continuare a ripetere che sono pochi i soldi stanziati negli ultimi anni alle amministrazioni comunali, ma si è per caso accorto degli sprechi enormi delle pubbliche amministrazioni?

Eppure lo sa bene Fassino che l'imposta del sistema tributario italiano denominata IMU (Imposta municipale propria o Imposta municipale unica) è una tassa che si applica sulla componente immobiliare del patrimonio dell'80% degli italiani.

Nel nostro paese la prima industria più importante è l'edilizia, anche grazie all'immensa sinergia dell'indotto. Per anni si è favorita l'economia del "mattone", si è dato spazio enorme alle banche lasciando loro la possibilità di sfruttare la speranza atavica del cittadino medio di possedere una casa per la propria famiglia.

Poi, alla prima occasione, si torna a colpire il primo bene della quasi totalità dei cittadini, per recuperare dall'IMU (dati 2012) 4 miliardi sulla prima casa, 10,7 miliardi sulle altre case e 9 miliardi su negozi, laboratori artigianali ed industriali.

E' vero che la prassi e la dottrina hanno evidenziato fin dall'inizio molteplici profili critici della sbagliata normativa sul tributo, sarà bene -quindi- che le forze politiche facciano presto -in questi giorni- ad approvare una correzione totale dell'IMU con l'introduzione di sostanziali modifiche: per esempio per le prime case così come per gli immobili adibiti ad attività produttivo/commerciali.

Alessandra Agrimoni

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