Oramai non si parla d'altro.
Con il pagamento delle quote IMU relative agli altri immobili, distinti dalle prime case, ci sarà una vera stangata economica.
I piccolo proprietari ne sono rattristati, ma forse alcuni si possono consolare pensando che le varie richieste dei precedenti parlamentari (solo alcuni) di istituire una patrimoniale sulle grandi proprietà è stata definitivamente accolta dal Governo Monti.

IMU 2012 parte IVE per completare il quadro aggiornato della nuove disposizioni, si riportano i dettagli ministeriali:
1). L’aliquota di base è pari a 0,76 %.
2). I comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali.
3). Detta aliquota potrà, pertanto, oscillare da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%.

Ma i Comuni potranno variare l'aliquota di base nei seguenti casi:
- immobili non produttivi di reddito fondiario: l’aliquota dello 0,76% può essere aumentata fino all’1,06 % e diminuita fino allo 0,4 %;
- immobili posseduti dai soggetti passivi dell'IRES: l’aliquota dello 0,76 % può essere aumentata fino all’1,06 % e diminuita fino allo 0,4 %;
- fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori: l’aliquota dello 0,76 % può essere aumentata fino all’1,06 % e diminuita fino allo 0,38 %

Va qui evidenziato che molte difficoltà si avranno nell'espletare gli obblighi inerenti la quota di imposta riservata allo Stato.

E’ riservata, infatti, allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota di base pari allo 0,76%.
La quota di imposta risultante è versata dal contribuente allo Stato contestualmente a quella di competenza comunale.

E va precisato che, diversamente da quanto concesso in merito alle quote di versamento relative alla prima casa,
il versamento dell’IMU (altri fabbricati) relativo all'anno 2012 dovrà essere effettuato in generale in due rate:
- la prima rata, entro il 18 giugno, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50 % dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base;
- la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

ESEMPIO DI CALCOLO DELL’IMU PER UN’ABITAZIONE A DISPOSIZIONE (cosiddette seconde case).
(Per semplicità di calcolo la rendita catastale si moltiplica per 168 (1,05 X 160) che comprende la rivalutazione della rendita del 5%).

Abitazione tenuta a disposizione posseduta al 100 % per l’intero anno da un solo proprietario:
- Rendita catastale dell’abitazione = € 750
Rendita catastale x 168 = € 126.000 (base imponibile)
- Aliquota di base = 0,76 %
- € 126.000 x 0,76 % = € 957,60 (IMU annua)

La quota di IMU riservata allo Stato si ottiene applicando alla base imponibile l’aliquota di base pari allo 0,76 % e calcolando la metà dell’importo ottenuto:
- € 126.000 x 0,76 % = € 957,60 / 2 = € 478,80 (IMU annua riservata allo Stato).
- La quota di IMU spettante al comune è pari alla differenza tra l’IMU annua e l’IMU riservata allo Stato e cioè € 478,80.

PAGAMENTO DELLA PRIMA RATA : (1a Rata entro il 18 giugno):
1). Quota riservata allo Stato
€ 478,80 x 50% = € 239,40 con arrotondamento € 239,00
(codice tributo per F-24: 3919)
2). Quota spettante al comune
€ 478,80 - €239,40 = € 239,40 con arrotondamento € 239,00
(codice tributo per F-24: 3918)
IMU totale da pagare entro il 18 giugno € 478,00

Ing. Enzo Ritto
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