Ieri, come annunciato, sono stati proclamati i vincitori del bando ‘Torino fa Scuola’: per la Scuola Secondaria di Primo grado Enrico Fermi, e per la Scuola Secondaria di Primo grado Giovanni Pascoli.

L’obiettivo è anche quello di offrire nuove idee e un modello di processo di riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico replicabile in tutto il Paese.

Progetto finalista scuola E. Fermi

Il progetto offre un esempio di ripensamento completo della scuola esistente, lavorando in modo integrato sul piano architettonico e didattico.

I temi progettuali affrontati a tutti i livelli sono: relazione interno/esterno, arredo come elemento trasformativo, presenza costante dell’elemento verde che assume valore pedagogico.

L’intero sistema scuola è progettato, anche negli aspetti gestionali, per diventare una vera e propria community school.

A livello compositivo il progetto propone un intervento che innova confrontandosi dialogicamente con la struttura esistente, ripensa il sistema di accessibilità dell’edi cio e ne ridisegna l’involucro attraverso l’aggiunta di volumi
che costituiscono nuovi fronti e dispositivi per le attività all’aperto.

In particolare le
aule godono di uno spazio annesso per attività all’aperto. Tutto l’interno della scuola
è ripensato come un paesaggio di apprendimento articolato, attraverso gli arredi, in diverse tipologie di ambienti.

Grande cura è dedicata al progetto del paesaggio esterno, organizzato in ambiti tematici, estensione del programma didattico interno.

Il Team vincente

Bottero Alberto, progettista (capogruppo)
Della Rocca Simona, progettista

Mondini Maria Chiara, collaboratore
Galanti Andrea, consulente
Saporito Emanuela, consulente
Isoardi Antonio, consulente
Toniolo Jacopo, consulente

Progetto finalista scuola G. Pascoli

Il progetto risponde agli obiettivi del concorso grazie a soluzioni spaziali innovative e in linea con l’evoluzione degli approcci pedagogici della scuola all’interno dei vincoli e delle risorse date dal patrimonio edilizio esistente.

L’intera scuola si fa learning community
e trovano spazio in maniera complementare aree per la didattica curricolare, aree per la socialità, spazi per lo studio individuale, luoghi per il riposo, ambienti laboratoriali tematici, grandi spazi di incontro.

Lo spostamento dell’ingresso esistente permette la creazione di un nuovo foyer capace di essere al contempo atrio, spazio relax per gli studenti e luogo di comunicazione con la città e il quartiere.

Il concetto di biblioteca diffusa anima gli spazi di relazione tra i diversi piani; la palestra, con l’addizione di una sala studio vetrata che può fungere da balconata, si dona come flessibile spazio multiuso.

La creazione di una terrazza verde sul tetto risarcisce l’edificio dello spazio en plein air che oggi gli manca e aggiunge un elemento di coscienza ambientale ormai acquisito tra i valori pedagogici contemporanei.

Il Team vincente

Minutolo Silvia, progettista (capogruppo)
Giai Via Marco, progettista
Lamarca Alessio, collaboratore

Perino Alberto, collaboratore
Wasielewski Michal Adam, collaboratore
Tortone Claudio, consulente
Racca Domenico, progettista
Lingua Simonetta, consulente

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