Il Consiglio dei Ministri ha approvato il tanto atteso decreto legge che dà immediatamente il via al pagamento dei debiti commerciali scaduti della Pubblica Amministrazione.

I debiti delle P A saranno pagati in parteE' stato pubblicato sulla G.U. n. 82 del 08/04/2013 il D.L. 08/04/2013, n. 35, recante "Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali".

Considerato finalmente il peso ormai abnorme del mancato pagamento degli arretrati della P.A., tale da compromettere anche il mantenimento dei livelli occupazionali e ostacolare l’investimento e la crescita delle aziende del Paese, il decreto del Consiglio sblocca i pagamenti di debiti commerciali delle P.A. verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell’arco dei prossimi dodici mesi.

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato che non si sforerà il vincolo del 3% imposto dal Patto di stabilità e crescita che potrebbe mettere a rischio l’Italia di sanzioni europee, come richiesto dalle Risoluzioni adottate dalle due Camere il 2 aprile scorso. Al decreto infatti si accompagna una serie di misure precauzionali per contenere la spesa entro il limite di 40 miliardi e non superare così il limite "precauzionale" del 2,9%.

Va ricordto infatti che il Consiglio Europeo del 14 marzo 2013 ha riconosciuto la necessità di un risanamento di bilancio differenziato che permetta di utilizzare spazi di flessibilità controllata per azioni di sostegno per rilanciare crescita e occupazione, pur nel rispetto della necessaria stabilità finanziaria. In sintonia con le linee espresse dal Consiglio europeo, la Commissione europea con la dichiarazione del 19 marzo scorso ha sottolineato l’urgenza di una pronta liquidazione dei pagamenti arretrati della pubblica amministrazione e chiarito i termini operativi della nozione di flessibilità.

Si spera però che venga garantito l’obiettivo di azzerare l’intero stock di debito (stimato da Bankitalia in circa 90 miliardi di Euro). A tal fine il decreto obbliga tutte le Amministrazioni a compiere un censimento completo di tutti i debiti commerciali scaduti o in scadenza ancora pendenti e a produrre un elenco completo dei debiti ancora da onorare.

Con la futura Legge di stabilità 2014 verrà programmato il completamento del processo di liquidazione avviato con il decreto legge approvato, mediante la previsione di appositi stanziamenti destinati anzitutto alla liquidazione, sotto forma di titoli del debito pubblico, dei crediti in precedenza ceduti dalle imprese al sistema bancario.

Il decreto infatti, nel rispetto delle linee-guida dell’Unione Europea in materia, prevede le seguenti misure: Immediato allentamento del Patto di stabilità interno, e Creazione di un Fondo destinato al pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni.

In particolare:
- Comuni e Province, entro il prossimo 30 aprile, faranno richiesta di autorizzazione al Mef per i pagamenti da effettuare. Tali pagamenti saranno autorizzati entro il 15 maggio e finanziati con le disponibilità liquide degli enti. Entro il 15 giugno le Amministrazioni dovranno comunicare importi e tempistiche alle imprese beneficiarie dei pagamenti. Sin da subito, in attesa della citata autorizzazione, i Comuni e le Province possono, comunque, iniziare a pagare i propri debiti nel limite del 50% dei pagamenti programmati.

- Comuni, Province, Regioni e ASL, se non hanno disponibilità liquide, possono ottenere finanziamenti a valere sul Fondo. A tal fine, entro il prossimo 30 aprile faranno richiesta al Mef delle risorse necessarie per i pagamenti e dovranno ricevere entro il 15 maggio le relative ripartizioni, a valere sul Fondo.

- Entro il 31 maggio 2013 le P.A. debitrici dovranno comunicare alle imprese creditrici il piano dei pagamenti.

- Al fine di garantire l’effettiva disponibilità per le imprese creditrici delle somme anticipate dal Fondo, queste non possono essere oggetto di pignoramento o altro atto esecutivo.

- Per assicurare il completamento del processo di liquidazione di tutti i debiti commerciali ante 2012 non ancora estinti, tutte le Amministrazioni sono chiamate entro il prossimo 15 settembre alla ricognizione completa dei debiti commerciali scaduti o in scadenza accumulati ancora pendenti e a produrre, senza adempimenti o oneri per le imprese, l’elenco certificato di tutti i debiti ancora da onorare. Con la Legge di stabilità 2014 verrà programmato il completamento del processo di liquidazione prevedendo gli appositi stanziamenti.

 

Mara Zenoli

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