Partirà un 'Progetto pilota' (con l'utilizzo di droni dotati di telecamere ad alta risoluzione) per realizzare una mappatura nazionale dell'amianto nelle scuole, prima di un'efficace progettazione e realizzazione di interventi di bonifica.

E' quanto prevede il protocollo d'intesa firmato 5 giorni fa dalla Struttura di missione per la riqualificazione dell'edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

L'assoluta novità contenuta nel documento è proprio il ricorso alle più moderne tecnologie di telerilevamento - mediante l'utilizzo di droni con telecamere.

"Con il lavoro che avviamo oggi con il Ministero dell'Ambiente - ha dichiarato Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione di Palazzo Chigi - affrontiamo in modo sistematico un problema estremamente complesso, creando per la prima volta una mappatura scientifica su scala nazionale, essenziale per delineare azioni efficaci nella bonifica dell'amianto nelle scuole. Ricordo che è compito delle Regioni predisporre piani di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, smaltimento e bonifica e che, dal 1994, è stata istituita la figura del Responsabile amianto con compiti di controllo e coordinamento per ogni Ente locale".

"La conoscenza completa e aggiornata della presenza di amianto nelle scuole italiane - ha spiegato Gaia Checcucci, Direttore generale per la Salvaguardia del territorio e delle Acque del ministero - è il presupposto per velocizzare la progettazione e la realizzazione delle opere di bonifica. Questo importante protocollo ci permette di farlo attraverso le più moderne tecniche di analisi e monitoraggio della consistenza e della struttura delle superfici, anche seguendo un metodo di lavoro che potrà definire in tempi brevi una mappatura analitica su scala nazionale. Il passo successivo e conseguente, che verrà disciplinato dal decreto ministeriale in attuazione della norma del Collegato Ambientale già predisposto dalla direzione, servirà a destinare in maniera più efficace i fondi per la progettazione disponibili, in particolare privilegiando gli edifici scolastici per i quali gli interventi di bonifica rivestono carattere di maggiore urgenza".

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