Si possono coniugare forme architettoniche e principi della bioarchitettura senza limitare le prime e rispettando appieno i secondi?

House on the Hill edificio sostenibileLa risposta è affermativa se si pensa all'edificio dello Syntax Architecture chiamato “House on the Hill”.
Situato in Austria, a pochi chilometri da Vienna, l'edificio residenziale si inserisce all'interno di un’area caratterizzata da colline e vigneti.
Una tradizione austriaca di sostenibilità ha da subito indirizzato il nuovo edificio per il quale sono stati definiti orientamento, definizione dei materiali edili, composizione degli spazi.

L'edificio si sviluppa su due livelli realizzati su un terreno in netta pendenza. La zona notte si trova al piano inferiore ed è collegata al giardino nella parte sottostante mentre la zona living e biblioteca sono al livello superiore. Ogni ambiente possiede una vista sulle colline ed ogni ambiente è sviluppata in modo da rendere autonome le attività che si svolgono, domestiche e lavorative.
Alla forma regolare e pulita dell'esterno corrispondono ambienti irregolari all'interno, pensati per sfruttare al massimo ogni angolo. Ad esempio il vano scala si sviluppa attorno a un guardaroba attraverso una originale soluzione compositiva.

Riscoperto come materiale attualissimo, sostenibile e efficiente anche dal punto di vista statico, il legno regna in ogni parte della casa, dalla struttura all'arredo.
L'utilizzo di moduli prefabbricati riduce i tempi di realizzazione, permettendo allo stesso tempo di controllare in modo più preciso le fasi di costruzione. La luce, elemento basilare per la vivibilità degli ambienti diventa strategica grazie alle aperture che permettono di utilizzare l'illuminazione naturale il maggior tempo possibile.

La "House on the Hill", realizzata in sei mesi, grazie alla prefabbricazione della maggior parte degli elementi strutturali è risultata anche abbastanza economica per via delle scelte progettuali. Le pareti interne e i solai sono elementi in legno prefabbricati, le pareti esterne sono realizzate con griglie di legno e uno strato isolante di cellulosa. Le finiture dei prospetti sono in legno di larice mentre gli interni sono in gran parte intonacati per stabilizzare le condizioni termoigrometriche.

Arch. Alessandro Robles
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