Metà della costa italiana è cementificata e il Sud è il più colpito. Lo sostiene uno studio di Legambiente pubblicato nel libro "Vista mare. La trasformazione dei paesaggi italiani costieri”.

Sono 3291 i chilometri di paesaggi costieri trasformati da case, alberghi, palazzi, porti e industrie, pari al 51% del totale.

Le regioni che hanno più problemi sono Abruzzo e Lazio, dove si supera il 63%, in Liguria il 64% e in Calabria il 65%.
In molti casi le aree che si sono salvate sono quelle meno appetibili dal punto di vista dello sfruttamento turistico, come foci di fiumi e rilievi montuosi, ma anche quelle sono state attaccate.

In particolare si rileva che sono stati trasformati 302 chilometri di coste, con una media di 13 km all'anno "consumati" dal cemento, cioè 48 metri al giorno.
In questi anni – afferma sempre Legambiente - sono solo tre le Regioni (Puglia, Toscana e Sardegna) dove sono entrati in vigore Piani paesaggistici che davvero tutelano i territori costieri.

La pubblicazione di Legambiente è una ricerca approfondita delle aree costiere che, con analisi fotografiche e numeriche e contributi scritti, fa il punto sugli oltre 6mila chilometri di costa, compresi quelle delle isole maggiori minacciati dal cemento ma anche dell’erosione costiera e dai cambiamenti climatici.

E’ un viaggio fotografico, regione per regione, che fa vedere, attraverso una serie di scatti satellitari ravvicinati (con scala 1:5000), come è cambiata la costa e come il cemento, nel corso di questi anni, abbia deliberatamente invaso i litorali anche in barba alla Legge Galasso.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?