Leonardo da Vinci, uomo poliedrico e d’ingegno, incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca. Pittore, scultore, ingegnere, anatomista, musicista e inventore, fu attivo nei più disparati campi dell'arte e della scienza, ed è oggi considerato il più noto tra i protagonisti della cultura, non solo del Rinascimento, ma di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

La Mostra, la più importante monografica mai organizzata in Italia chiusasi pochi giorni fa, è stata promossa dal Comune di Milano e ideata e prodotta da Palazzo Reale e Skira editore.

In poco più di tre mesi di apertura la grande mostra LEONARDO 1452-1519, ospitata a Palazzo Reale di Milano, ha totalizzato 235.000 visitatori, con una media giornaliera pari a 2415 persone, di cui 12.851 studenti e 42.223 gruppi, un dato record rispetto a mostre precedenti di maggior durata complessiva.
160.000 sono state le visite al sito della mostra da 139 nazioni di tutto il mondo, 20.000 i followers su Facebook. 2.200.000.000 di euro il valore assicurativo globale, mentre il costo della realizzazione è stato di oltre 4.000.000 di euro.

Frutto di un intenso lavoro di cinque anni, l’esposizione è stata curata da Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio, tra gli storici dell'arte più importanti per gli studi sul grande genio del Rinascimento, e ha raccolto oltre 200 opere da un centinaio di musei e istituzioni da tutto il mondo, che hanno eccezionalmente prestato opere preziose delle loro collezioni, come i tre dipinti di Leonardo provenienti dal Louvre e i trenta disegni autografi della collezione di Sua Maestà la Regina Elisabetta II.

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