Quattro delle settantotto paratoie mobili d'acciaio previste dal Mose di Venezia si sono innalzate dall’acqua, a dimostrazione della riuscita del test previsto.
Anche se molto parziale, è stato il vero battesimo dell’opera, con le paratoie che sono state sollevate dal fondo alla superficie fino a sporgere per alcuni metri dal livello del mare per essere poi di nuovo calate sul fondo.

La prima movimentazione delle paratoie mobili a scomparsa del Mose (a Bocca di porto di Lido - barriera nord) permetterà di raccogliere tutti i dati relativi alla gestione delle manovre che, in pochi secondi, consentiranno di difendere Venezia dalle acque alte.

Il Mose (acronimo di Modulo Sperimentale Elettromeccanico) è un’opera infrastrutturale unica al mondo, che rispetta i criteri di sostenibilità ambientale. Inoltre è un’opera integralmente "Made in Italy", a dimostrazione che il know how italiano è vincente anche nella progettazione e realizzazione di infrastrutture d’avanguardia.

L'inizio del lavori del Mose, composto da barriere mobili indispensabili per la chiusura temporanea dei tre sbocchi della laguna veneta: Lido, Malamocco e Chioggia, è del 2003 e il Consorzio Venezia Nuova (esecutore dell’opera) ne ha garantita, allo Stato italiano - ente proponente, l’ultimazione per il 2016, epoca in cui si dovrebbe ridurre drasticamente il numero dei giorni con acqua alta nella città lagunare.

Le acque alte sono diventate sempre più frequenti e intense a causa dell’effetto combinato di subsidenza (abbassamento del livello del suolo) e l'eustatismo (innalzamento del livello del mare), dovuti a fenomeni naturali e antropici.
Oggi le città lagunari sono mediamente di 23 cm. più basse sull’acqua rispetto dagli inizi del ‘900 e ogni anno decine di allagamenti causano pesantissimi disagi ai cittadini, degrado alle strutture urbane e architettoniche e all’ecosistema.

Il sistema Mose - sistema integrato di dighe mobili - rientra quindi nel Piano generale di interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna stabiliti dalla Legge Speciale per Venezia definita a seguito dell’alluvione del 4 novembre 1966.
Il Mose rappresenta l’ultimo e fondamentale tassello per la salvaguardia del territorio lagunare all’interno del più importante piano di difesa, recupero e riqualificazione dell'ambiente che lo Stato italiano abbia mai attuato.

Lo scopo ambizioso del del progetto Mose è quindi proteggere la laguna, le sue città, gli abitanti e l’inestimabile patrimonio storico, artistico e ambientale.

Arch. Lorenzo Margiotta

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