Bisogna continuare il programma di grandi opere che abbiamo iniziato in Veneto. La mia esperienza degli ultimi anni è legata a un cantiere importante, quello del passante di Mestre, rete autostradale di 32 km realizzata in 4 anni, una delle poche opere della Legge Obiettivo che si è conclusa nei tempi e modi prestabiliti secondo il programma.

 

Da una anno e mezzo mi dedico anche alla superstrada pedemontana Veneta, 95 km di superficie oltre a una 50ina di km di viabilità secondaria. Una infrastruttura che è in legge obiettivo e per la quale si pongono gli stessi problemi di cui si parla.

Parto dalla questione della legalità.

Il protocollo di legalità non è solo un documento amministrativo degli ultimi anni nel rapporto con il contraente generale, con l’affidatario o con l’impresa. Questo è un processo che ormai segue tutte le grandi opere pubbliche e anche noi concertiamo sistematicamente con la prefettura.

E’ un aggravio di lavoro ma un elemento cardine della gestione del cantiere. Ora ci sono verifiche settimanali su tutte le attività di cantiere. E’ un presidio che sicuramente dà risultati. Sono arrivate segnalazioni e so che è stato allontanato chi era in qualche modo sospettato di attività poco trasparenti.

Grandi infrastrutture e necesario continuareE’ giusto dire che in un cantiere devono essere rispettate tutte le norme, però le continue aggiunte e modifiche a queste regolamentazioni mette in difficoltà. Anche Violante tempo fa parlò di "tempesta regolatoria", ovvero di un numero altissimo di leggi che creano confusione piuttosto che semplificare.

Bisognerebbe mettere in pratica dei meccanismi di monitoraggio dell’efficienza di queste norme. Siamo stufi di parlare di fiscalizzazione ma la verità è che la norma sulla defiscalizzazione riguardo alle grandi opere ancora non ha trovato approvazione.

Il discorso della sismica mi preme molto. Noi in veneto siamo stati colpiti da un evento sismico nella provincia di Rovigo, da cui io provengo, in cui pensavamo di essere al sicuro, ma evidentemente non lo siamo. Bisogna mettere in atto le norme in tal senso perché sta diventando un’emergenza che colpisce soprattutto opere minori, e anche di recente costruzione.

A livello di sicurezza in cantiere è importante lo scambio tra ingegneri e operai perché spesso l’operaio sa cose diverse dal suo diretto superiore. Sono stato responsabile dei lavori per il passante  e tutto è andato bene grazie anche a un protocollo siglato con il responsabile della sicurezza, le associazioni di categoria e i soggetti affidatari. In cantieri così complessi o ci sono delle regole codificate a monte con tutte le componenti oppure il rischio diventa alto.

Est Magazine. Ance Veneto

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