foto di Gaia Cambiaggi

Il Gran Premio Internazionale di architettura BigMat 2013, del valore di 30mila euro, consegnato sabato 23 novembre a Granada, è stato vinto da un'innovativa struttura belga, la Eishout Kitchen Tower Campus Coovi di Xaveer de Geyter Architects, realizzata ad Anderlecht
(Bruxelles). Un progetto che sviluppa una torre verticale con all'interno una scuola di cucina.

La scelta della giuria è dettata oltre che dalla semplicità formale del progetto (tra gli oltre 864 progetti iscritti) anche dalla sua forza plastica, dal suo creare un nuova idea di circolazione e per il suo essere un ottimo risultato dal punto di vista edilizio. Inoltre la torre oggi rappresenta un punto di riferimento per una città che necessitava di una pietra miliare nel suo panorama urbano altrimenti destinato all'assenza d'identità come è appunto Anderlecht (Bruxelles).

Secondo l'architetto Jesus Aparicio, presidente della giuria internazionale, "l’opera belga ha un grosso merito: disegna nuovi itinerari all'interno della periferia della città e rinnova dei concetti spostando sulla verticalità lo sviluppo di una serie di cucine. Questo dona sorpresa e dinamicità ad un quartiere periferico."

La giuria internazionale guidata, dal presidente Jesus Aparicio, era completata da Marie Vanhamme, Dominique Perrault, Zdenek Lukes, Cino Zucchi e Carlo Ferrater.

A trionfare nella sezione italiana è stato il progetto "Via Padovani Housing" a Imola, realizzato da Lelli/Associati Architettura + Magazè srl di Faenza.

Un progetto apprezzato per il suo essere, come dichiara il giurato italiano Cino Zucchi: "Qualcosa di assolutamente fuori dagli schemi tradizionali. L'intelligenza progettuale ha preso un elemento solitamente poco estetico della tradizione architettonica, il costruito popolare, e gli ha donato una nuova e forte identità, rinnovando con essa un ambiente solitamente altro e celato: ovvero la periferia".

La realizzazione consiste in un Residence composto da 36 piccole unità. Ogni unità è incentrata intorno ad una stanza loggia rivolta verso l'esterno.
I due edifici sembrano galleggiare su un terreno verde, mantenendo la continuità con il Parco dell'Osservanza, situato in adiacenza all’area.
I volumi sono articolati dagli aggetti che contengono le cucine e si appoggiano sul solaio assottigliato fino a sembrare un foglio.

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