Secondo uno studio approfondito del Cresme, basato su dati dell'Agenzia delle Entrate, gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni sono riusciti a fermare la caduta del settore edilizio già profondamente in crisi dal terzo trimestre 2010.

L'Istat aveva già registrato, 1° trimestre 2015, un incremento del +0,5% rispetto al 4° trimestre 2014, e si attende ormai un rafforzamento della ripresa con il risveglio del mercato immobiliare.

Ma già il mese scorso Graziano Delrio, novello ministro delle Infrastrutture, aveva annunciato la sua intenzione di confermare e rilanciare i bonus per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico, visto il ritorno allo Stato in termini di gettito Iva.

Delrio ha dichiarato che "bisogna lavorare non per ridurre queste misure, ma per estenderle, per esempio all'edilizia residenziale pubblica e ad altri settori in cui abbiamo un grande bisogno di manutenzione straordinaria. Come governo dobbiamo essere capaci di trasformare, sulla base di dati oggettivi, le sperimentazioni in scelte economico-finanziarie strutturali e non occasionali".

E' facile quindi dedurre, come ha fatto il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini, che se gli sgravi fiscali all'edilizia hanno impedito la totale destrutturazione del settore edilizio, molto di più si poteva fare spostando investimenti verso il mercato del recupero.

Arch. Lorenzo Margiotta

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?