Un po' per la crisi e un po' per i prezzi della verdura, si constata attualmente un sensibile aumento di richieste ed informazioni sugli orti comunali.
Qui va anche precisato che, in genere, le effettive disponibilità di lotti non bastano più a soddisfare le richieste, soprattutto in vista dell'imminente ritorno della bella stagione.

Gli orti urbani ecologia sociale o necessitaI terreni destinati all'orticoltura sono resi disponibili dalle Amministrazioni Comunali attrezzando alcune aree demaniali per impegnare i cittadini della terza età e persone diversamente abili al fine di evitare l’isolamento sociale e incentivare i momenti di socializzazione e di incontro.
Lo scopo è quindi quello di permettere agli anziani di recuperare le più tradizionali attività manuali, utilizzare serenamente il loro tempo libero e migliorare la propria qualità di vita.

Ma poiché gli appezzamenti di terreno sono destinati alla coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche e fiori al fine di soddisfare i bisogni dell’anziano e della sua famiglia, in questo periodo di estrema crisi e vera recessione, c'è un costante aumento delle richieste che mira anche al risparmio derivante dal produrre autonomamente prodotti fondamentali per l’alimentazione, per non parlare dei prodotti biologici, cui solo le persone più facoltose possono accedere.

A volte gli orti messi a disposizione dal Comune ai cittadini sono divisi in aree date in affidamento ad associazioni che poi li danno in affitto ai soci che ne facciano richiesta (con una quota annuale puramente simbolica).

In ogni caso molti potranno finalmente avere un piccolo pezzo di terra da adibire ad orticello e potranno mangiare frutta e verdure sane e biologiche, senza spendere un sacco di soldi per alimenti. E l'orto pubblico diventa così un vero e proprio luogo produttivo coltivato secondo i principi dell'agricoltura biologica.

Quasi quasi vien da pensare che in questo momento di crisi, di crisi economica e finanziaria a livello alto, la terra sia l’unico luogo in cui possiamo ritornare per ricostruire una nuova economia; e ogni governo alle generazioni future dovrebbe dire: “non abbiamo molto altro da darvi, abbiamo perso la capacità di darvi lavoro, sicurezza sociale e garantirvi un decente tenore di vita. Ma la terra ha ancora questa capacità”.

Da sempre, però, il progetto degli orti urbani va fatto rientrare nell’ambito di un programma di intervento a favore dei cittadini, finalizzato a mantenere le persone nel loro tessuto sociale e a favorire le attività senza fini di lucro, ricreative e di stimolo alla partecipazione alla vita collettiva.

In quasi tutti i comuni italiani ci sono aree demaniali, piccoli appezzamenti abbandonati, spazi aperti incolti.
Con lo strumento dell'orto urbano, applicato anche alle aree aperte dei plessi scolastici in cattiva manutenzione, si può procedere anche a progetti educativi.
E di fronte alle prospettive drastiche delle condizioni del nostro pianeta, coltivare un orto può essere una valida opzione per contribuire alla riduzione dell’inquinamento urbano e restituire dignità a pezzi di città dimenticati.

Arch. Lorenzo Margiotta
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?