Pare che oggi gli italiani siano disposti anche a spendere per le energie rinnovabili, pur di risparmiare.
Lo ha diffuso anche una ricerca di Ener20, prima società italiana per numero di impianti fotovoltaici, commissionata a Nextplora, da cui emerge che quasi 8 italiani su 10 sarebbero disposti a pagare 2,5 euro al mese pur di sviluppare le energie rinnovabili e dire addio a quelle tradizionali.

Gli italiani propensi alle energie rinnovabiliE' un risultato molto alto se si pensa che questi ultimi mesi evidenziano un periodo di ristrettezze economiche.
In verità sono più disposti a spendere soprattutto gli uomini (40%), i giovani tra i 18 e 24 anni (45%) e chi vive al Sud o nelle Isole (40%), oppure in comuni dai 20.000 ai 100.000 abitanti (41%).

Ma nonostante qualche perplessità in più sulla spesa da sostenere, anche il mondo femminile italiano si conferma attento alla problematica: quasi la metà delle donne (49%) risponde che probabilmente pagherebbe il corrispettivo di 2,5 euro al mese per abbandonare petrolio, gas, carbone e nucleare, mentre il 30% dice che certamente lo farebbe.

E questi dati confermano la propensione degli italiani all’installazione di impianti fotovoltaici e la disponibilità a voler installare questa tipologia di impianto elettrico nell’abitazione in cui vive.
Il motivo principale è sempre quello legato all’aspetto economico, con discreta attenzione anche verso il tema ecologico: il 28% degli italiani, infatti, rivolge la stessa propensione al fatto che produrre e consumare energia inquina .

“Sono veramente contento di vedere che dalla ricerca emerge un Paese capace di dare priorità alle tematiche legate alle energie rinnovabili, con la disponibilità delle persone a pagare un piccolo costo per generare nel medio periodo risparmi economici per sé e per gli altri e miglioramenti ambientali. Notizia che, in un periodo di crisi economica, risulta quasi clamorosa” - dichiara Gianluca Lancellotti, Amministratore Delegato di Ener20 (la prima società privata italiana per numero di impianti fotovoltaici montati tutti su edifici e integrati sulle coperture).
“La nostra società anticipa i tempi della rivoluzione energetica in corso: quella che vede i clienti trasformarsi in imprenditori, in grado di auto-produrre energia rinnovabile con impianti solari residenziali, per soddisfare i propri consumi e riversare l’eccedenza in rete, tagliando i costi della bolletta, senza spese aggiuntive per
l’installazione e la gestione”.

Arch. Maria Luisa Gottari
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