Sempre più informati e a conoscenza della liberalizzazione del mercato dell’energia, gli italiani hanno le idee chiare in merito e “chiamano a rapporto” le istituzioni nazionali. Nonostante il Governo stia riducendo gli incentivi alle rinnovabili, nel Bel Paese si confida nelle istituzioni nazionali per realizzare iniziative utili ad affrontare il problema della produzione dell’energia.

Gli italiani desiderano il fotovoltaicoÉ quasi un appello alle istituzioni affinché puntino sul fotovoltaico quello che emerge dalla ricerca “Gli Italiani e le Rinnovabili”: il 91% degli intervistati conosce il fotovoltaico, il 67% scommette che il sole sarà la fonte di energia più utilizzata tra 20 anni.

La pensa così la maggior parte degli intervistati da Nextplora per Ener20 SpA, prima società italiana per numero di impianti fotovoltaici residenziali e attiva nella promozione del modello di Generazione Distribuita con soluzioni che riguardano anche l’efficienza energetica: tra i vari attori che dovrebbero prendersi in carico la situazione vengono segnalate in primis le istituzioni nazionali (69% di preferenze), seguite dalle aziende (59%) e dagli organi locali (53%), mentre le famiglie e i privati sono coloro che meno possono intervenire (47%) con livelli di incentivazione non adeguati.

Secondo gli intervistati i più informati sono gli uomini over 25 residenti al Centro-Nord, ma ne è al corrente anche l’89% delle donne e il 79% dei giovanissimi (tra il 18 e il 24 anni).
A livello nazionale, inoltre, quasi 8 persone su 10 hanno avuto la possibilità di prendere in considerazione specifiche offerte relative alla liberalizzazione del mercato dell’energia, costruendosi quindi un’opinione in merito alle attuali opportunità nel settore delle rinnovabili.

Segno che la comunicazione in merito è stata efficace ed ha riscosso successo. Tanto non si può dire, invece, per l’informazione più approfondita sulle decisioni da prendere per la fornitura di energia della propria abitazione: è emblematico il fatto che il passaparola rimanga la fonte principale. Gli italiani preferiscono infatti consultare il coniuge/compagno (40%), parenti (19%) e amici (32%) per avere consigli sulle scelte da prendere tra le varie offerte oppure preferiscono fare da sé (21%) magari leggendo siti internet dedicati all’argomento (43%).

Tra le tipologie di energia rinnovabili più conosciute stravince quella fotovoltaica con il 91%, medaglia d’argento per quella eolica (86%) e di bronzo per l’idroelettrica (70%). Seguono la geotermica (57%) e ultima posizione per la marina (comunque conosciuta dal 36%).
Non a caso, infatti, il sole è la fonte di energia che secondo gli italiani verrà più utilizzata tra 20 anni: la pensa così il 67% degli intervistati per i quali il fotovoltaico in futuro non avrà praticamente nessun “rivale” (solo l’8% punterebbe sul nucleare, il 7% sul petrolio, il 5% rispettivamente su acqua, vento e geotermico, il 2% sul mare). Dati che fanno riflettere soprattutto perché si discostano ampliamente dalla direzione intrapresa dal governo.   

Ener20 Spa
La prima società privata italiana per numero di impianti fotovoltaici (tutti su edifici e solo sul tetto di piccoli clienti) e ad avere adottato un modello di generazione distribuita da fonti rinnovabili.
A fine ottobre 2011 completato il piano industriale 2011-2013 con due anni di anticipo: 20 MW installati per 4.000 Clienti residenziali. Ritmo di crescita dell’ultimo trimestre: 1.000 Clienti/mese per circa 4 MW installabili. Oltre 300 posti di lavoro stabili (installatori e partner commerciali) creati nelle aree di intervento.
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