Il direttore dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), Gianni Guerrieri, ha dichiarato che è ormai in atto un’inversione del ciclo immobiliare, destinato probabilmente a consolidarsi in quest'anno.

Il quadro economico attuale è segnato, infatti, da una ripresa generale del mercato immobiliare (+5,5% nel quarto trimestre 2014), come non accadeva da anni, derivante dall'analisi delle compravendite del 2014 e dagli indicatori rilevanti pubblicati da Istat e Banca d’Italia.

Le abitazioni e gli immobili sono stati sempre considerati beni di investimento, e lo sono ancora oggi dopo anni di crisi iniziata nel 2008 con il cortocircuito tra debito privato e valori immobiliari esploso negli Usa.

L’ultima nota trimestrale dell’Omi evidenzia che per la prima volta, dopo diverso tempo, il numero indice delle unità immobiliari compravendute segna una variazione positiva.
"Non vi è dubbio che si sta assistendo a una inversione del ciclo immobiliare", dice Guerrieri, "attualmente la ripresa degli acquisti dipende dalla stabilizzazione delle aspettative sul futuro, dalla riduzione dei prezzi degli immobili e da tassi di interesse sui mutui che si sono ridotti."

In particolare sono state le città capoluogo a mostrare dinamiche più accentuate. Nel settore residenziale, infatti, i comuni capoluoghi hanno registrato nel quarto trimestre 2014 una variazione pari a +12,2% a fronte del +4,7% registrato per i restanti comuni.
Le grandi metropoli addirittura hanno segnato il +19,8% di Roma, il +17,6% di Torino, il +18% di Bologna e così via.

Inoltre il primo numero del 2015 di Omi News, la newsletter telematica del mercato immobiliare italiano, ha evidenziato, tra l'altro, l'avanzamento del fenomeno dell’incremento delle vendite di abitazioni per la sola nuda proprietà: la crescita è stata effervescente nell’ultimo trimestre (+10,1%), chiudendo l’anno 2014 con un incremento dell’1,5%.

E sempre l'Omi News 1/2015 - nel suo Focus - ha riportato che in Italia il 76,6% delle famiglie abita in casa di proprietà, che il numero degli immobili censiti è aumentato di poco più di un milione dal 2011 al 2012, anche grazie alla regolarizzazione dei “fabbricati fantasma”, e che il gettito del 2014 derivante dai tributi comunali sugli immobili è rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quelle del 2012.

Arch. Lorenzo Margiotta

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