Onde salvaguardare l'attività dei liberi professionisti iscritti al proprio Albo, il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) ha diramato ai Consigli Provinciali la Circolare n. 122, contenente chiare indicazioni per arginare la svendita delle prestazioni professionali attraverso la piattaforma telematica Groupon.

La battaglia condotta dal Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC), a partire dal 2011, contro Groupon e le pratiche commerciali scorrette di alcuni architetti ha finalmente avuto dei risultati.
L’Antitrust, in data 12 settembre, ha concluso l’istruttoria avviata contro Groupon a seguito delle pratiche commerciali nell’attività di vendita on line.
I due esposti del Consiglio Nazionale si sono andati ad assommare alle oltre seicento segnalazioni pervenute all'Antitrust contro Groupon, e, ad oggi, sono stati formalizzati degli impegni, vincolanti per Groupon, e relativi alle offerte pubblicizzate.

In base alla dichiarazione di impegni formalizzata, il CNAPPC ha segnalato che:
- Groupon deve porre in essere controlli sulla persona richiedente, sulla sua attività e sull’effettiva capacità di eseguire le obbligazioni che assume, ed in particolare con riferimento ai "partner esercenti attività regolamentate (architetti, geometri, certificatori energetici) "con l'obbligo di chiedere e raccogliere idonea documentazione volta a dimostrare il possesso dei requisiti per l’esercizio dell’attività promossa;
- Groupon si impegna a pubblicare il prezzo offerto e la percentuale di sconto "solo in presenza di un listino prezzi/catalogo prezzi", specificando che "nessun altro dato verrà considerato come avente valore probatorio per l’accertamento del prezzo proposto";
- "Groupon si impegna a rendere oggetto di specifica indagine il prezzo complessivo che l’utente è chiamato a versare per ottenere il servizio o il bene promesso. In tal modo, si ritiene di poter arginare il fenomeno, comunque ad oggi ristretto, di extra-costi richiesti dal Partner all’utente".

A fronte di tali impegni, quindi, sul sito Internet di Groupon:
- gli architetti dovranno essere necessariamente iscritti all'Albo;
- stante l'abrogazione delle tariffe professionali con il Decreto Legge 1/2012, non possono essere indicati i prezzi offerti, neanche in base al DM parametri, che è relativo ai soli compensi in ambito giudiziale, e deve essere chiaro cosa si offre.

Dovrà quindi apparire, sulle offerte professionali presentate tramite Groupon, il titolo professionale, e senza specificare quali siano i prezzi offerti, a fronte della abrogazione delle tariffe professionali.

Gli atteggiamenti aggressivi sul mercato di Groupon, segnalati da tempo dal Consiglio Nazionale, hanno avuto quindi degli esiti soddisfacenti, e non sono rimasti una voce nel deserto inascoltata.
La svendita delle prestazioni professionali in questo modo verranno perlomeno arginate, spiegando cosa si offre ed in modo chiaro.

Gli Ordini sono tenuti a vigilare sul territorio se soggetti iscritti all'Albo utilizzino Groupon in modo anticoncorrenziale, ad esempio senza utilizzare il titolo professionale, mediante presunte società di servizi professionali o utilizzando listini prezzi legati all'attività delle predette
società di servizi, applicando a tal fine le disposizioni del Codice Deontologico relative agli obblighi di legalità, alla pubblicità informativa, ed alle pratiche anticoncorrenziali scorrette.

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