La legge di stabilità 2012 (legge 183/2011) ha previsto una delegificazione degli ordinamenti professionali, che il Governo dovrà realizzare nel rispetto di principi volti a valorizzare la concorrenza.
Sono state già abrogate le tariffe professionali e stabilito che il compenso dovrà essere pattuito al momento del conferimento dell'incarico.

Gli Architetti sollecitano urgentemente la riformaPeraltro, i provvedimenti degli ultimi mesi sono intervenuti mentre la Camera si stava già occupando della riforma dell'ordinamento delle professioni intellettuali in generale e di riforma della professione forense in particolare.
Inoltre, con il d.lgs. 59/2010, attuativo della direttiva "servizi", sono state introdotte disposizioni volte a facilitare la libera circolazione anche dei servizi forniti dai professionisti.

"Ora che è stata finalmente chiusa la diatriba accademica sul "valore legale" del titolo di studio, facendo definitivamente chiarezza sul rapporto tra laurea e libere professioni, chiediamo al Governo di portare in Consiglio dei Ministri e di approvare il Dpr sulle professioni regolamentate, considerati anche i tempi ormai strettissimi per l'avvicinarsi della "scadenza tagliola" del 12 di agosto" e quelli relativi all'iter di firma da parte del Capo dello Stato. La Riforma delle Professioni è a tutti gli effetti a metà del guado, in parte approvata e cogente, in parte ancora da approvare: questa situazione di insicurezza normativa rappresenta un danno per gli architetti italiani, già duramente colpiti dalla crisi, che da luglio 2011, come gli altri professionisti, non hanno più certezze sulle regole che riguardano lo svolgimento quotidiano della loro professione".

Lo sottolinea il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori anche a commento  dei  risultati della "Consultazione pubblica sul valore legale dei titoli di studio", voluta dal Governo, che ha confermato come gli italiani considerino indispensabile una laurea certificata per svolgere le attività professionali che riguardano la sicurezza e la salute dei cittadini.

"Confermiamo al Governo e al Parlamento - conclude il Consiglio Nazionale Architetti - la più completa disponibilità a partecipare al progetto per una università migliore, dove il merito sia riconosciuto e certificato, nella quale lo Stato verifichi e promuova una maggior qualità disciplinare e scientifica su tutto il territorio nazionale. Ad una università migliore devono anche corrispondere sostegni e opportunità per gli studenti economicamente più svantaggiati e, più in generale, create le condizioni perché l'Italia raggiunga gli standard e il numero di laureati degli altri grandi Paesi europei".
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?