Giambattista Tiepolo e villa Manin a Passariano di Codroipo (Udine): si tratta di un binomio che evoca un evento straordinario, la mostra del 1971 realizzata in occasione dei duecento anni dalla morte del pittore e destinata a segnare il punto di svolta nella sua fortuna critica.

Giambattista Tiepolo splendida esposizione monograficaA distanza di tempo l'Azienda Speciale Villa Manin e la Regione Friuli Venezia Giulia realizzano in quella stessa sede un'esposizione monografica in grado di attraversare la complessa parabola artistica del pittore: una mostra di grande impegno che anche alla luce dei numerosi studi susseguitisi da allora consente oggi una valutazione più̀ ampia e approfondita del Tiepolo.

Se ne documenta l'evoluzione stilistica, con l'individuazione di alcuni momenti chiave del rapporto del Tiepolo con i suoi mecenati. Accanto all'esame dei singoli dipinti vengono quindi ricordati i maggiori committenti e gli intellettuali - come Scipione Maffei, Francesco Algarotti, i cugini Zanetti - che hanno seguito l'artista fin dagli esordi, influendo sulla sua formazione culturale.

Impegnativi restauri, promossi proprio in occasione della mostra, permettono inoltre di accostarsi ad opere difficilmente visibili per la loro ubicazione o che hanno rischiato di essere compromesse da recenti, traumatici, avvenimenti.

Giambattista Tiepolo, una trionfale carriera tra Venezia e l’Europa

Spettacolari dipinti del più acclamato maestro del Settecento europeo vestiranno le sale della scenografica villa Manin di Passariano, la fastosa dimora dell’ultimo doge di Venezia adagiata nell’ampia pianura friulana, che per bellezza e vicende storiche riveste un ruolo di primaria importanza nel novero delle ville venete.

Un’accurata selezione di dipinti sacri e profani, provenienti da luoghi di culto di Venezia e del territorio veneto così come da pubbliche istituzioni e da prestigiosi musei europei e americani, illustrerà l’intero percorso artistico di Giambattista Tiepolo (Venezia 1696- Madrid 1770), dalle prime giovanili esperienze fino alla tarda maturità, confermandolo pittore di prima grandezza.

Si potrà ripercorrere la straordinaria avventura di un artista che molto operò nella città natale, nella terraferma veneta, in Lombardia, affrescando ville, palazzi, chiese, e dipingendo luminose tele di contenuto storico o mitologico oltre che di soggetto religioso, tanto da essere considerato l’ultimo grande pittore sacro d’Europa.

In mostra, tele, talvolta di eccezionale dimensione, affiancate dai bozzetti preparatori permetteranno di valutare al meglio le sue straordinarie doti inventive e la non comune capacità tecnica.
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