E' stato pubblicato il 26 giugno 2012, sul supplemento ordinario numero 129 allegato alla Gazzetta Ufficiale n. 147, il Decreto Legge 83/2012, noto come “decreto crescita” e recante "Misure per la crescita del paese" (detto anche decreto Sviluppo).
Il decreto, già entrato in vigore, porta novità per il rilancio dell'economia del nostro Paese: contiene disposizioni sulle detrazioni (50%) per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico, contribuisce ad aumentare il numero delle modifiche apportate negli ultimi mesi al codice degli appalti, apporta semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l’esercizio dell’attività edilizia.

Gia operative le detrazioni per la casaLe nuove norme infatti prevedono incentivi per sostenere l’imprenditorialità legata alle fonti rinnovabili e alla Green Economy, finanziamenti a tasso agevolato per le imprese che investono sui giovani con l’assunzione a tempo indeterminato, automatismi per tre anni di tassazione agevolata al 12,5% come per i titoli di Stato per i project bond (le obbligazioni e i titoli di debito emesse dalle imprese di progetto) ed anche la defiscalizzazione del project financing (al fine di favorire la realizzazioni di nuove infrastrutture), nonché la nascita del così detto "Fondo per la crescita sostenibile" che avrà il compito di finanziarie progetti di ricerca e sviluppo, investimenti produttivi in particolare al Sud, rilancio di aree di crisi e progetti di internazionalizzazione.

Importanti sono le novità in merito alle detrazioni che il decreto prevede al fine di combattere il totale blocco dell'attività edilizia.
Aumenta la detrazione Irpef per lavori di ristrutturazione edilizia dal 36% al 50% e la riduzione della quota prevista per interventi di risparmio energetico dal 55% al 50%.
Pertanto tutte le spese effettuate per interventi anche di restauro o recupero edilizio, nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2012 e il 25 giugno 2012 godono del bonus al 36% con il limite massimo di spesa di 48mila euro per unità immobiliare.
Mentre dal 26 giugno 2012 (data di entrat in vigore del decreto 83/2012) al 30 giugno 2013, le detrazioni passano a quota 50% con il limite massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.
Dal 1 luglio 2013, poi, la detrazione si riabbasserà al 36%.
La detrazione al 50% è riconosciuta quindi per il conseguimento di risparmi energetici anche senza opere edili, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.
Cosicché fino al 31 dicembre 2012 le detrazioni al 50% coesisteranno con lo sconto fiscale del 55%.

Ma le misure correttive per il mondo edile continuano.
Infatti sono state individuate anche misure di semplificazione in materia di autorizzazioni e pareri per l’esercizio dell’attività edilizia:
- in caso di SCIA si estende la modalità di semplificazione, oltre che ai pareri, a tutti gli atti preliminari di altri enti od organi appositi, previsti non solo a livello legislativo ma anche regolamentare.
- per altro verso la stessa previsione di semplificazione procedimentale di principio si prevede espressamente per la DIA, mediante la modifica dell’art. 23 del testo unico dell’edilizia.

Nella relazione del decreto 83/2012 viene evidenziato che le leggi regionali prevedono per analoghi interventi DIA e SCIA in termini spesso confusi ed alternativi. Con le norme del decreto si rimette ordine quantomeno procedimentale, dettando regole di semplificazione analoghe sia che si richieda la DIA sia che si applichi, secondo la disciplina regionale, la SCIA.

Arch. Lorenzo Margiotta
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