A giugno risulta in forte crescita il valore dei bandi di progettazione di opere pubbliche, in leggero calo il numero dei bandi, ormai stabile sui livelli del 2014.

Nell’ultimo mese sono state infatti bandite 229 gare (59 soprasoglia), per un valore di 66,4 milioni di euro (57,3 soprasoglia), rispetto al precedente mese di maggio il numero cresce del 15,1% e il loro valore del 218,7%, rispetto a giugno 2017, -1,7% in numero e 18,9% in valore. Il valore del primo semestre 2018 della progettazione in ogni caso rimane sempre in campo positivo: le gare sono state 1.552 per un importo complessivo di 269,5 milioni di euro, +10,3% rispetto ai primi sei mesi del 2017.

Secondo l’osservatorio OICE-Informatel, aggiornato al 30 giugno, nel primo semestre 2018, per tutti i servizi di ingegneria e architettura sono state bandite 2.767 gare per un importo complessivo di 502,1 milioni di euro che, confrontati con i primi sei mesi del 2017, mostrano il calo dell’1,5% nel numero (+24,3% sopra soglia) ma l’aumento del 19,9% nel valore (+12,8% sopra soglia).

“Non si fermano le oscillazioni del mercato in questa prima metà del 2018 – ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE – ma il tono rimane positivo, infatti cresce il valore messo in gara nel primo semestre, sia per i servizi di sola progettazione sia per il mercato di tutti i servizi di ingegneria e architettura. Per quanto riguarda il numero dei bandi di sola progettazione il semestre registra un leggero calo (-2,9%), ma si tratta di soli 37 bandi in meno rispetto allo scorso anno. Il numero dei bandi nei sei mesi 2018 è emblematico della svolta della domanda pubblica di ingegneria e architettura rispetto agli anni precedenti l’entrata in vigore del codice dei contratti pubblici: con i 1.552 del semestre 2018 e i 1.599 del 2017 siamo infatti ben oltre i 1.153 del 2016, i 1.111 del 2015 e i 973 del 2014. Ed è questo il dato più rilevante per il nostro settore. Poi
dobbiamo dare atto dei problemi che rimangono sul campo, a partire dalla necessità di avere – con le prossime modifiche del codice appalti - regole certe, chiare e che garantiscano trasparenza e legalità.”

“Va risolto il problema dei corrispettivi: occorre rendere ancora più cogente il decreto parametri e il principio dell’equo compenso”. Abbiamo apprezzato le indicazioni ANAC – ha continuato il Presidente OICE – che accolgono le nostre proposte sull’applicazione delle formule bilineari, ma occorre anche evitare che escano bandi con importi sottostimati e pensare a meccanismi di verifica dell’anomalia più efficaci. Bisogna rendere la partecipazione alle gare più semplice e noi diciamo con forza che va messa in linea al più presto la Banca Dati Nazionale degli Operatori Economici.
Ci sono poi anche altri profili che interessano l’OICE in ottica di modifiche del codice: “Si deve fare in modo – ha concluso Scicolone - di riportare la richiesta di polizza r.c. professionale alla sua funzione agevolativa della selezione economico-finanziaria del mercato, evitando che sia commisurata all’importo delle opere ma con l’importo delle parcelle. Conseguentemente si dovranno definire schemi di polizza in linea con il codice, senza prevedere polizze ad hoc sul singolo progetto che - come ha detto l'ANAC - non possono essere richieste perché non trovano base giuridica nel codice, diversamente si finirebbe di nuovo per chiudere il mercato.”

I dati

Tornando ai dati le gare per tutti i servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese di giugno sono state 519 (di cui 147 sopra soglia), per un importo complessivo di 165,2 milioni di euro (di cui 142,8 milioni sopra soglia). Rispetto al precedente mese di maggio il numero delle gare cresce del 14,1% (+88,5% sopra soglia), e il valore del 176,8% (+296,0% sopra soglia); rispetto a giugno 2017 il numero delle gare cresce del 28,1% (+194,0% sopra soglia) e il loro valore del 119,1% (+142,0% sopra soglia). Il forte aumento del valore di giugno 2018 è dovuto a due bandi, uno in tre lotti della regione Campania per progettazioni, e uno dell’ANAS per assistenze, in otto lotti, entrambi da 35,0 milioni di euro.

Si mantengono su livelli molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate, in base ai dati raccolti fino a giugno il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2015 è al 40,0%, per quelle indette nel 2016 il ribasso arriva al 43,0%. Le notizie sulle gare pubblicate nel 2017 attestano un ribasso del 40,9%.
Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 379 unità dei primi sei mesi del 2017, alle 471 del semestre appena trascorso, con un aumento del 24,3%.
Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi presenta, nello stesso periodo, una crescita dell’11,2%. Cresce quindi l’incidenza del nostro Paese nei sei mesi del 2018 continuando però ad attestarsi su un modesto 3,3%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 25,7%, Germania 23,3%, Polonia 12,5%, Svezia 4,8%.
Nei sei mesi del 2018 l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione) ha raggiunto i 4.320,9 milioni di euro, con 304 bandi. Gli appalti integrati da soli sono 90 per 2.260,7 milioni di euro, nei primi sei mesi del 2017 erano stati 38 per un valore di 521,1 milioni di euro, il valore dei
servizi di ingegneria compreso nei bandi del 2018 è stimabile a 54,4 milioni di euro.

Andrea Mascolini, Direttore OICE

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