Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), con la Circolare 29 dicembre 2015 n. 646, recante "Formazione - Proroga Autocertificazione per il 2015", ha informato gli Ordini professionali Territoriali della proroga per la compilazione autonoma dell'autocertificazione per l'ottenimento dei 15 crediti formativi (CFP) relativi all'aggiornamento informale legato all'attività professionale svolta nel 2015.

Ma è l'occasione per affrontare una disparità di trattamenti, nella già bistrattata libera professione tecnica, in una Italia che continua ad annientare 'qualità progettuale' e dignità professionale.

Gli Ingegneri avranno una proroga (fino al 31 marzo 2016) per provvedere all'autocertificazione dei crediti informali previsti dal Regolamento del CNI per la formazione continua, inerenti sia gli Approfondimenti tecnici, sia gli Aggiornamenti normativi.

Ma ciò non è possibile anche per gli architetti.
Il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC), infatti, ha redatto il proprio 'Regolamento per l'Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo' prevedendo l'obbligo (a pena di illecito disciplinare in caso di violazione) di partecipazione a corsi di formazione, a master, dottorati, seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze, workshop, corsi abilitanti e altre attività ed eventi specificatamente individuati autonomamente dal C.N.A.P.P.C. e/o dagli Ordini Territoriali.

Per gli Architetti non è prevista alcuna possibilità di autocertificare la propria attività lavorativa come forma di aggiornamento professionale.
Forse sarebbe molto opportuno uniformare i due regolamenti attuativi della formazione continua.

Oppure continueranno a sorgere spontanee le seguenti domande:
- i professionisti non si aggiornano volontariamente, e quindi sono costretti a dotarsi sempre di idonei certificati (più o meno utili ed efficaci)?
- i professionisti non svolgono la propria attività in modo tanto efficace da esprimere 'qualità' e quindi devono inevitabilmente dimostrare di aggiornarsi continuamente?
- è tale la differenza tra ingegneri e architetti, che solo i primi sono tanto seri da potersi autocertificare?
- oppure il proliferare di conferenze, convegni e corsi (organizzati anche dagli stessi Ordini) nasconde addirittura un mercato riprovevole?

Arch. Lorenzo Margiotta

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