Nella seduta del 21 dicembre scorso il Consiglio Nazionale Architetti ha deliberato che per il triennio 2017-2019 i Crediti Formativi Professionali da acquisire siano limitati a 60, di cui almeno 12 crediti formativi professionali derivanti da attività di aggiornamento e sviluppo professionale continuo sui temi della deontologia e delle discipline ordinistiche e che la verifica di tali crediti debba essere effettuata su base triennale.

Il CNAPPC ha confermato nel deliberato che "il primo triennio 2014-2016 ha avuto delle inevitabili difficoltà oggettive, legate all’attivazione degli eventi ed attività formative che sono andate realmente a regime solo nel corso del 2016, anche a fronte del perfezionamento nel meccanismo di accreditamento di Ordini e di enti terzi e del ritardo dello sviluppo del sistema operativo informatico finalizzato ad organizzare la registrazione degli eventi di aggiornamento e sviluppo professionale continuo".

E’ stato ribadito che "sussistono allo stato attuale difficoltà riscontrate da tutti gli iscritti nel conciliare la quotidiana attività professionale, legate al periodo di crisi congiunturale che ancora incide pesantemente sul mercato dell’architettura e dei lavori privati e pubblici”.

Pertanto, "tenuto conto del notevole impegno di tempo -continua il CNAPPC- che tutti i Colleghi debbono dedicare alle attività formative, in ossequio al dovere deontologico di formazione e aggiornamento", è stata stabilita l’immediata esecutività della delibera, confermando che "anche per il triennio 2017-2019 i crediti formativi professionali da acquisire siano limitati a 60”.

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