Il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, insieme al ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, ha illustrato ai sindaci delle 14 città coinvolte le linee essenziali del Programma operativo nazionale Città metropolitane (PON), inserito nella nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020.

Il Programma si colloca nel contesto dell’Agenda urbana europea per le politiche di coesione e si pone l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle grandi città attraverso la realizzazione di pochi progetti essenziali che perseguano comuni risultati attesi.

"Le città – ha spiegato il Ministro Trigilia – sono sempre state un incubatore di innovazione e oggi puntare sulle città metropolitane significa intervenire su territori in cui è concentrata il 30% della popolazione e dell’occupazione del Paese e dove è prodotto il 35% del Pil nazionale."

Per il PON sarà adottata una logica sperimentale e l'iniziativa interverrà in parallelo ai Programmi operativi regionali (POR) per sostenere gli interventi nelle 10 Città metropolitane (Roma, Bari, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Napoli, Torino, Reggio Calabria e Venezia) e nelle 4 Città metropolitane delle Regioni a statuto speciale (Cagliari, Catania, Messina e Palermo).

Le risorse

Alle 14 Città metropolitane saranno destinate risorse per un totale di circa 1 miliardo di euro.
In particolare, a ciascuna città del Sud andranno dagli 80 ai 100 milioni, mentre a quelle del Centro-Nord e della Sardegna dai 35 ai 40 milioni.

Anche se il PON non potrà soddisfare tutte le esigenze dei territori, esso dovrà diventare il luogo di coordinamento di diversi interventi, da finanziare con risorse previste nell’ambito di altri Programmi, come quello "Imprese e competitività" e quello "Ricerca e innovazione", e con risorse destinate a linee d’azione stabilite nei Programmi operativi regionali e nel Fondo di sviluppo e coesione.

Il documento/guida

Il documento presentato ai sindaci prevede come principale linea d'azione l'utilizzo dello strumento "Città intelligente/Smart city" per il ridisegno e per la modernizzazione dei servizi urbani, attraverso piani di investimento per il miglioramento delle infrastrutture di rete e dei servizi pubblici.

Tre i principali risultati attesi:
- aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane;
- riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali;
- diffusione di servizi digitali attraverso la realizzazione di servizi che permettano di ridurre gli spostamenti fisici e di accelerare i tempi di esecuzione delle pratiche a costi più bassi (rapporti delle imprese e dei cittadini con le Pubbliche amministrazioni).

Inoltre, per le Città che si trovano nelle Regioni meno sviluppate, il PON potrebbe sostenere anche interventi e sperimentazioni per l’inclusione sociale, rafforzando e innovando le politiche ordinarie dell’abitare anche con il coinvolgimento del tessuto associativo e dell’economia sociale.

Sarà inoltre incentivato e promosso lo scambio di esperienze tra le aree coinvolte, per contribuire alla soluzione di problemi comuni e permettere la diffusione delle migliori pratiche.

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