Si tratta del saggio da applicare al momento del calcolo dei maggiori importi accessori dovuti sulle somme iscritte a ruolo e non versate nei termini, cioè versate dopo i sessanta giorni successivi alla notifica dell’atto di riscossione

Scende di 0,26 punti percentuali, dal 5,14 al 4,88%, la misura del tasso di interesse da applicare nelle ipotesi di ritardato pagamento dei ruoli.
Il saggio più basso entra in vigore il prossimo 15 maggio.

A disporlo, è il provvedimento del 30 aprile 2015, sulla base della stima effettuata dalla Banca d’Italia con riferimento alla media dei tassi bancari attivi del 2014.
Gli interessi di mora, in base all’articolo 30 del Dpr 602/1973, vanno applicati - a partire dal sessantesimo giorno successivo alla data della notifica della cartella fino a quella in cui avviene il pagamento - non sull’intero debito a ruolo, ma alle sole somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie e gli interessi.

La misura degli interessi è aggiornata annualmente.

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