Firma ElettronicaE’ stato emanato il decreto legislativo che ha recepito la direttiva europea 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche.

Il decreto 10/02, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 39 del 15 febbraio 2002, ha comportato delle profonde innovazioni rispetto alla disciplina prevista dal D.P.R. 513/97 e dal T.U. 445/2000.



La nozione di di firma elettronica semplice si affianca a quella firma elettronica avanzata (digitale, qualidficata) ;

La nozione di certificatori è modificata da quella di certificatori accreditati;

La nozione di certificati elettronici contrapposti a quelli di certificati qualificati;

Solo i certificatori che intendono distribuire certificati qualificati devono darne avviso al Dipartimento dell’Innovazione e le Tecnologie, prima dell’inizio dell’attività;

E’ previsto che il Dipartimento rediga un apposito elenco pubblico solo per i certificatori che intendono conseguire dal Dipartimento il riconoscimento dei requisiti necessari per essere accreditati.

Riguardo l'utilizzo delle firme elettroniche nell'ambito dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, sono rilevanti le disposizione degli art. 6, 9 e 12.



Di seguito si pubblica l'art. 6, comma 1, capoversi 1, 2, 3, 4 e l'art. 9.



ART. 6



1. L’articolo 10 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, emanato con il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, è sostituito dal seguente:



"Art. 10 (L) - Forma ed efficacia del documento informatico.





1. Il documento informatico ha l’efficacia probatoria prevista dall’articolo 2712 del codice civile, riguardo ai fatti ed alle cose rappresentate.



2. Il documento informatico, sottoscritto con firma elettronica, soddisfa il requisito legale della forma scritta. Sul piano probatorio il documento stesso è liberamente valutabile, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza. Esso inoltre soddisfa l’obbligo previsto dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile e da ogni altra analoga disposizione legislativa o regolamentare.



3. Il documento informatico, quando è sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica avanzata, e la firma è basata su di un certificato qualificato ed è generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura, fa inoltre piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritto.



4. Al documento informatico, sottoscritto con firma elettronica, in ogni caso non può essere negata rilevanza giuridica né ammissibilità come mezzo di prova unicamente a causa del fatto che è sottoscritto in forma elettronica ovvero in quanto la firma non è basata su di un certificato qualificato oppure non è basata su di un certificato qualificato rilasciato da un certificatore accreditato o, infine, perché la firma non è stata apposta avvalendosi di un dispositivo per la creazione di una firma sicura. (...)"



ART. 9

1. All’articolo 38 del testo unico emanato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, il comma 2 è sostituito dal seguente:



"2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide:

a) se sottoscritte mediante la firma digitale, basata su di un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato, e generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura;



b) ovvero quando l’autore è identificato dal sistema informatico con l’uso della carta d’identità elettronica o della carta nazionale dei servizi."
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