La gestione di comuni e territori complessi, ancorati ad un quadro normativo sempre più articolato ma non sempre adeguato all’evoluzione urbana e tecnologica attuale, comporta spesso l’allontanamento da modelli di sviluppo "virtuosi".

Questo trend negativo si sta accentuando negli ultimi anni in conseguenza della necessità di mantenere alta l’economia in tempi di crisi.
Per superare questo empasse è necessario poter riconoscere i valori e le necessità dei paesaggi, approcciare i territori rurali e urbani in modo integrato e sinergico, affrontare le problematiche e le soluzioni attraverso il dialogo e idonei strumenti.

Gli ingredienti essenziali sono quelli della qualità, della partecipazione dei cittadini ma anche quello di saper cogliere le opportunità di un mercato in continua evoluzione.
Il percorso dunque del seminario è quello di definire il punto di partenza e gli scenari di riferimento attraverso la rappresentazione di casi "efficaci". Una tappa fondamentale per un percorso sostenibile è necessariamente quello della "messa a sistema" degli strumenti di valorizzazione e delle opportunità di fi nanziamento e trasformazione territoriale, evidenziandone il loro allineamento alle politiche e strategie nazionali ed europee.

Strumenti importanti per la sostenibilità dei paesaggi sono in particolare rappresentati dagli "osservatori del paesaggio" (convenzione europea del paesaggio - Firenze del 2000) ma anche "strumenti attuativi" quali il PAES (il patto dei sindaci europeo per il contenimento delle emissioni di CO2 ma non solo).

Birmingham, New Street Station

Questi strumenti rappresentano però una cornice che non può essere completata se non attraverso l’uso di sistemi fi nanziari innovativi (attivabili tramite ESCO) o con procedure di fi nanziamento necessarie a far superare le barriere imposte da patti di stabilità e/o più semplicemente dalla crisi economica.

La rigenerazione dei paesaggi secondo questo approccio permette di dimostrare che non necessariamente migliorare la sostenibilità ambientale e l’effi cienza comporta un incremento
dei costi, ma anzi che queste possono attivare processi e dinamiche occupazionali positive diversamente non realizzabili.

FIRENZE - Aula Magna Rettorato Università di Firenze, 13 giugno 2013, ore 9,30

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