E' pubblicato in G.U. n. 249 del 26 ottobre 2015 il Bando di 149 milioni inerente le modalità e le procedure dei Progetti che usufruiranno del Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.

Il Bando, rivolto a tutti i Comuni, consente di presentare le richieste di finanziamento per i progetti di riqualificazione delle arre individuabili da precisi indicatori da calcolarsi utilizzando, quali dati di base, i dati per sezione censuaria del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni.

La definizione di "area urbana degradata" può derivare quindi da un punteggio sintetico che tiene conto di indicatori quali il tasso di disoccupazione, il tasso di occupazione, il tasso di concentrazione giovanile, il tasso di scolarizzazione, oltre ad un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.

L’associazione nazionale Comuni Italiani (Anci), in collaborazione con l'Istat, per supportare i Comuni nella verifica dell’ammissibilità delle aree per la riqualificazione delle aree urbane degradate, ha raccolto per ciascuna sezione censuaria di ciascun comune della regione corrispondente, le variabili necessarie al calcolo degli indicatori.

Le domande di finanziamento, corredate da un progetto preliminare, dovranno essere inviate entro il termine perentorio del 30 novembre 2015 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le pari opportunità a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: areeurbane.po@pec.governo.it.

Ma come al solito ci troveremo difronte alla solita preponderanza della politica sulle soluzioni tecniche.
I progetti saranno valutati, infatti, da un apposito Comitato - vera struttura esclusivamente politica (composta da ben 13 membri) e solo dopo esaminati dalla struttura tecnica che dovrà esprimersi nel merito.

Poteva essere una occasione migliore, per rendere agevole (anche se stringente nei tempi) una attuazione veloce di interventi che tutte le città italiane attendono da anni, e invece si continuano a fare annunci eclatanti e a razzolare nella peggiore politica.

Arch. Maria Luisa Gottari

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