La fattura elettronica (cioè una fattura in formato digitale) è stata introdotta in Italia sin dal 2008 con la legge finanziaria, nell'ambito delle linee di azione dell'Unione europea, cosicché le pubbliche amministrazioni italiane sono state obbligate ad emetterle sin dal 2014, ma ufficialmente entrate in vigore dal 31 marzo 2015,

Dopo un anno esatto di esercizio la fatturazione elettronica obbligatoria verso tutte le pubbliche amministrazioni ha ottenuto un buon risultato: sono state scambiate oltre 33 milioni di fatture, emesse da circa 700mila imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione.

Ma dal prossimo gennaio 2017 scatterà la fatturazione elettronica fra privati, prevista dalla delega fiscale (Dlgs 127/15).
Sarà ancora una opzione facoltativa, ma che darà (secondo il legislatore) numerosi vantaggi fiscali e semplificazioni per tutti coloro che adotteranno la fatturazione elettronica.

La Legge di Stabilità 2016, infatti, ha previsto una serie di incentivi, semplificazioni e benefici fiscali (anche per i professionisti): una serie di esenzioni dagli obblighi di comunicazione relativi a operazioni rilevanti ai fini IVA (Spesometro), contratti di leasing e operazioni con Paesi black list, rimborsi IVA più veloci (in tre mesi), semplificazioni nei controlli fiscali, niente scontrino fiscale.

L’obiettivo di questi incentivi è chiaramente quello di combattere l’evasione fiscale, migliorando la tracciabilità delle operazioni, ecco quindi la possibilità - data a imprese e professionisti - di poter utilizzare il Sistema di Interscambio che attualmente funziona per le fatture verso la PA.

Tra l’altro, dal prossimo 1° luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti un servizio gratuito per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture digitali, in pratica l’intero ciclo della fatturazione elettronica.

Calendario di attuazione

- dal 1° luglio 2016, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti un servizio gratuito per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche;

- dal 1° gennaio 2017 (art.1, comma 2, Dlgs. n.127/15) è previsto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze metta a disposizione dei soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto il Sistema di Interscambio (SDI) di cui all’art. 1, commi 211 e 212, l.n.244/2007, gestito dalla Agenzia delle Entrate.

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