Il Decreto-Legge 25 novembre 2015, n. 185 (recante "Misure urgenti per interventi nel territorio" e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 25 novembre 2015) che tra le altre cose ha istituito un Fondo Sport/Periferie per la realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi nelle aree svantaggiate del Paese, è immediatamente operativo anche per la problematica attuale dell'utilizzo finale delle aree inutilizzate dopo l'Esposizione Universale di Milano.

All'Art. 5 del Capo II del Decreto 185/2015 sono rese ufficiali le anticipazioni fatte già dal presidente Matteo Renzi: "Iniziative per la valorizzazione dell'area utilizzata per l'Expo":
- E' resa ufficiale "la partecipazione dello Stato nell'attività di valorizzazione delle aree in uso alla Società Expo S.p.a., anche mediante partecipazione al capitale della società proprietaria delle stesse, con una spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2015".

- E' attribuito all'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) un "primo contributo dell'importo di 80 milioni di euro per l'anno 2015 per la realizzazione di un progetto scientifico e di ricerca, sentiti gli enti territoriali e le principali istituzioni scientifiche interessate".
Si ufficializza l'utilizzo di parte delle aree (in uso a EXPO S.p.a.) e le inevitabili opere necessarie per il loro relativo adattamento.
L'IIT dovrà elaborare un progetto esecutivo.
Di che tipo, quantità, dimensioni, impegno, ecc., nulla è da sapere!!!

- Le iniziative finalizzate alla valorizzazione delle aree (di cui sopra) e le relative modalità attuative non sono definite. Lo saranno con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze.

Sin qui lo stanziamento di fondi su una semplice idea di utilizzo, ma è la conferma che era necessario l'intervento dello Stato per pianificare un deficit di tutta l'Expo.
Infatti, per l'anno 2015, col presente decreto, viene subito garantito "un contributo dello Stato dell'importo di 20 milioni di euro per il concorso agli oneri di sicurezza sostenuti dalla Società Expo S.p.a. in ragione della qualifica di sito sensibile per la durata dell'evento."
Perchè? Forse non si sapeva che si doveva garantire l'assoluta sicurezza dei luoghi?

Arch. Maria Luisa Gottari

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