Oggi si apre al Quirinale, la mostra "Padiglione Italia. Dal progetto a Expo Milano 2015" (inaugurata ieri dal Presidente della Repubblicae da Michele Molè, dello studio Nemesi and Partners), che sarà visitabile fino al 15 gennaio 2014.

La mostra comprende l'esposizione di disegni di progetto, rendering, proiezioni video, nonchè il modello in scala 1:50 del Palazzo Italia, i cui lavori sono già iniziati.

La presentazione a Roma del progetto esecutivo del Padiglione Italia dimostra la valenza della Capitale per sottolineare l'importanza, non solo per Milano ma per tutto il Paese, dell'Esposizione Universale - Expo 2015, un’occasione speciale, una grande vetrina che ci deve rendere capaci di trasformala in un’occasione di crescita complessiva di tutta la Penisola.

Photo: Nemesi & Partners Srl
Photo: Nemesi & Partners Srl

I lavori di movimento terra, infatti, sono già iniziati la scorsa settimana nell'area Expo e termineranno, secondo la tabella di marcia, entro metà dicembre.
Subito dopo partiranno i lavori di costruzione dei cinque piani previsti in altezza e collegati fra loro con ascensori e scale pedonali. All’interno si realizzeranno uffici, spazi per mostre, servizi di ristorazione e un un aditorium.
L'impresa che si aggiudicherà la gara d’appalto avrà a disposizione 15 mesi di tempo.

Il progetto architettonico del padiglione è il risultato di un concorso internazionale di progettazione vinto, nell'aprile 2013, dal raggruppamento costituito da Nemesi and Partners srl, Proger Spa, e Bms progetti Srl.

La Partecipazione Italiana a Expo Milano 2015 è organizzata nell’area del Cardo, uno dei due assi perpendicolari che, insieme al Decumano, struttura la griglia del masterplan di Expo Milano 2015.

Photo: NEMESI & PARTNERS Srl

Il Decumano ospiterà i Paesi Partecipanti, mentre il Cardo è il luogo dove il visitatore può vivere, all’interno e lungo una serie di spazi di alto intrattenimento tematico e culturale, un’esperienza altamente qualificante del tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".

In particolare la definizione del Padiglione Italia, si sviluppa secondo due diverse modalità alle quali corrispondono due organizzazioni spaziali differenti:
- i manufatti e gli spazi aperti che si affacciano sull’asse del Cardo e predisposti per ospitare una molteplicità di attività espositive ed istituzionali idonee a rappresentare la varietà e la ricchezza dell’Italia;
- il Palazzo Italia, un elemento di straordinaria rilevanza nel Sito Espositivo, perché destinato a luogo istituzionale e di rappresentanza dello Stato e del Governo Italiano.

Il "Padiglione Italia", oggetto del Concorso Internazionale di Progettazione bandito da Expo 2015 S.p.A., si compone -quindi- di 4 lotti rettangolari affacciati sul Cardo e di un lotto, in prossimità della Piazza d’Acqua a nord-ovest del Cardo, che ospita il Palazzo Italia.

Il raggruppamento vincitore ha proposto per il Palazzo Italia un edificio che si presenta come una "foresta urbana", in cui l'architettura assume, attraverso la propria pelle ed articolazione volumetrica, le sembianze di un albero-foresta in cui il visitatore potrà immergersi e scoprire una suggestiva architettura-paesaggio.

Photo: NEMESI & PARTNERS Srl

L'edificio è organizzato secondo quattro blocchi funzionali collegati tra loro, vere e proprie quinte urbane che definiscono il grande vuoto della piazza centrale, luogo di accoglienza e simbolo di comunità.
L'architetto Michele Molè, infatti, fondatore e direttore dello studio Nemesi and Partners, ha dichiarato ieri: "il Padiglione Italia sarà un tipico borgo italiano, con grande piazza al centro".

I visitatori saranno invogliati a sviluppare un percorso che attraversando l’intero edificio li porterà a scoprirne gradualmente le diverse angolazioni e consistenze, fino a raggiungere la terrazza panoramica, e da qui ridiscendere attraverso un nuovo e diverso itinerario fino alla piazza centrale.

Il Palazzo Italia sarà un manufatto permanente, il quale, al termine dell’Evento Expo, diventerà uno spazio per la ricerca tecnologica, la formazione e l’educazione in campo scientifico. I manufatti che si affacciano sul Cardo, invece, saranno edifici temporanei, che potrebbero poi essere smontati e riutilizzati mediante successiva ricollocazione in spazi pubblici della città al termine dell’evento espositivo.

Arch. Lorenzo Margiotta

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