Arrivato il via libera della Soprintendenza all'intervento nel complesso di Marinella di Sarzana. La proprietaria dell'immobile, Arte Genova, ha portato a termine le procedure amministrative che consentiranno l'avvio nei tempi previsti del programma di recupero.

In una pineta sul mare, nell'estremità ligure della Riviera Apuana, sorge l'ex Colonia Olivetti, costruzione razionalista realizzata nel 1937 dal Partito Nazionale Fascista.
Con l’avvento delle colonie estive, infatti, veniva data la possibilità ai bambini di scoprire il piacere del mare, della montagna, del fiume e dei laghi.
E di solito, i ragazzi che venivano ospitati nelle case vacanza, erano per lo più figli di operai ed impiegati di grandi fabbriche o apparati dello stato.

La Colonia di Sarzana, all’imbocco della Val di Magra, dove è possibile apprezzare l’unica spiaggia a sabbia fine della Liguria, poggia le fondamenta sulla stessa lastra sabbiosa su cui sorgeva il Portus Lunae, il porto dell'antica colonia romana di Luni, da cui salpavano le navi cariche di blocchi di marmo estratti dalle retrostanti Alpi Apuane.

Il 22 agosto prossimo partiranno le operazioni di demolizione delle cosiddette "baracche" nel parco dell'ex colonia Olivetti di Marinella di Sarzana. Giunto il parere favorevole della Soprintendenza all'intervento, è superato l'ultimo ostacolo per poter procedere.

Arte (A.R.T.E., Agenzia Regionale Territoriale per L’Edilizia), proprietaria del complesso immobiliare, ha portato a termine le procedure amministrative che consentiranno l'avvio nei tempi previsti del programma di recupero di tutta la struttura, in attuazione degli impegni assunti dalla Giunta regionale.
L'operazione, gestita direttamente da Arte Genova, che durerà circa un mese, provvederà a dar l'avvio ai lavori di recupero sollecitati dal presidente Giovanni Toti, insieme all'assessore Giacomo Giampedrone.

"C'è una vista mozzafiato dalla terrazza dell'ex colonia Olivetti di Marinella di Sarzana, di cui Arte è proprietaria, abbandonata da 40 anni nel totale degrado e rifugio di senza fissa dimora e sbandati, incontrati anche nel corso di un nostro sopralluogo", ha detto Toti.

"La Giunta regionale segue con attenzione tutta la procedura – ha spiegato l'assessore all'Urbanistica, Marco Scajola – ed è impegnata per mantenere tutti gli impegni assunti, affinché quel complesso immobiliare, per troppi anni lasciato all'incuria e all'abbandono dalle precedenti amministrazioni, torni al suo antico splendore, superando definitivamente i disagi provocati agli abitanti della zona".

"Fin dal nostro insediamento – ha aggiunto l'assessore Scajola - ci siamo adoperati perché si potessero demolire queste baracche e oggi abbiamo raggiunto questo primo traguardo. L'obiettivo è quello di riqualificare tutta la zona, in perfetta sintonia con le prospettive di rilancio dell'intero territorio".

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?