Una proposta della Commissione europea punta a rafforzare la rete per cercare lavoro, onde migliorare l'offerta di lavoro, accrescere le possibilità di contatto e corrispondenza delle offerte e delle domande, ed aiutare chi assume, in particolare le Piccole e medie imprese.

Eures è la rete europea di servizi per l'impiego attiva nei 28 Paesi dell'Unione europea, nonché in Svizzera, Norvegia, Islanda e Lichtenstein.
In quanto servizio pubblico del lavoro e gratuito, Eures agevola la mobilità internazionale dei cittadini europei e li aiuta a trovare un'occupazione in linea con il loro profilo, mettendo a disposizione oltre un milione di offerte di lavoro al giorno.

Recentemente, la Commissione europea ha presentato una proposta volta a rafforzarla, con alcune norme che miglioreranno la trasparenza delle assunzioni e intensificheranno la cooperazione tra gli Stati membri, consentendo in particolare alla rete di:
- pubblicare nel portale Eures un maggior numero di posti di lavoro disponibili nell'Ue, compresi quelli offerti dai servizi privati per l'impiego. I richiedenti lavoro di tutta l'Europa avranno accesso immediato alle stesse proposte e i datori di lavoro iscritti potranno attingere ad un vasto bacino di curricula;
-realizzare la messa in contatto e corrispondenza automatizzata tra posti di lavoro vacanti e curricula;
-fornire informazioni di base sul mercato del lavoro dell'Ue e su Eures ai richiedenti lavoro e ai datori di lavoro di tutta l'Unione;
-offrire ai candidati e ai datori di lavoro servizi di sostegno alla mobilità al fine di agevolare l'assunzione e di consentire l'insediamento dei lavoratori nei nuovi posti di lavoro all'estero;
-migliorare il coordinamento e lo scambio tra gli Stati membri di informazioni sulle eccedenze e sulle carenze di manodopera, integrando la questione mobilità nelle loro politiche a favore dell'occupazione.

Tali miglioramenti avvantaggeranno i richiedenti lavoro e le imprese di ogni dimensione, ma in particolare le Pmi, che attualmente non sarebbero in grado di assumere personale all'estero senza i servizi che Eures fornisce loro gratuitamente.

Una volta adottata dal Consiglio dei ministri dell'Ue e dal Parlamento europeo, la proposta aiuterà i cittadini che si trasferiscono all'estero per motivi di lavoro ad operare una scelta più informata possibile.

Fonte: http://www.europarlamento24.eu

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