Eternit come rimuovere l amiantoPer rimuovere o trattare materiali contenenti amianto è obbligatorio rivolgersi all'Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro.

Di seguito: tutti i passi della procedura e i tempi per ottenere l'autorizzazione alla rimozione.

Amianto (rimozione)

Area di riferimento
Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro

Caratteristiche del servizio
Chi intende rimuovere o trattare materiali contenenti amianto, ai sensi dell'art. 34 D. Lgs. 277/91, deve presentare un piano di lavoro alla U.O. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) e attendere il nulla osta dalla stessa.
Vale il criterio del silenzio-assenso nel caso in cui, trascorsi 90 giorni, l'U.O. PSAL non rilascia il nulla osta né impone prescrizioni aggiuntive.

Come procedere
Il piano di lavoro è presentato o spedito all'ASL e in particolare all'ufficio d'Ambito competente per territorio.
Può anche essere presentato alla Direzione dell'U.O.: in questo caso viene immediatamente trasmesso all'ufficio competente.
I termini decorrono dalla data di arrivo all'ufficio competente.

Il piano deve essere redatto e firmato dalla ditta che eseguirà il lavoro. Nel caso di un consorzio temporaneo di imprese, dalla ditta capofila che ne curerà la direzione.

Il piano deve contenere i seguenti elementi:

la ragione sociale dell'impresa che opererà

l'indirizzo della sede legale

la Partita IVA dell'azienda

il numero di telefono della persona dell'impresa da contattare per chiarimenti e/o per l'eventuale sopralluogo preliminare

la localizzazione esatta dell'intervento

indirizzo completo

nominativo o ragione sociale del committente e suo indirizzo completo

eventuali specificazioni quando si tratti di un intervento che riguarda un reparto di una azienda o una parte di un immobile

documentazione fotografica del materiale e dei luoghi dove si dovrà operare e piantina degli stessi

descrizione del materiale da rimuovere con specificazione se si tratta di materiale compatto o friabile

stima della quantità di materiale da rimuovere

i nominativi del personale che verrà impiegato

l'individuazione nominativa del responsabile del cantiere

descrizione dettagliata delle tecniche che si intendono adottare per il lavoro

misure antinfortunistiche previste

descrizione delle macchine e attrezzature che verranno utilizzate

descrizione dei DPI di cui verranno dotati i lavoratori

modalità di smaltimento dei rifiuti

loro destinazione finale.

Contenuto del Piano di lavoro per amianto a matrice compatta

Oltre al contenuto generale, per rimozioni di manufatti contenenti amianto a matrice compatta, la ditta che ne cura la rimozione dovrà inviare le seguenti informazioni:
per lavori in quota le modalità di allontanamento e la loro discesa al suolo

localizzazione, condizioni di deposito e stima del tempo di giacenza previsto per l'eventuale ammasso temporaneo

per lavori su coperture e tetti, l'altezza dal suolo, l'inclinazione, la presenza di lucernai, presenza di copertura a vista dall'interno e quant'altro possa agevolare la valutazione del RP in fase autorizzativa.

Contenuto del Piano di lavoro per amianto a matrice friabile

Oltre al contenuto generale, per rimozioni di manufatti contenenti amianto a matrice friabile la ditta che ne cura la rimozione dovrà inviare le seguenti informazioni:
presenza di strutture ed impianti nella zona di rimozione

eventuale continuazione delle attività nelle zone in prossimità della rimozione

nel caso di lavori molto articolati e complessi definire una sequenza temporale delle bonifiche

in presenza di zona confinata individuazione dell'area di installazione della stessa con planimetria e modalità di preparazione

procedure di emergenza (infortunio, allarme, mancato funzionamento degli estrattori) e sul cambio dei filtri

piano articolato per i monitoraggi ambientali

riferimento alla notifica ex D. Lgs. 494/96 con l'indicazione del cantiere edile in cui si colloca l'intervento.

Allegati al piano

Al piano devono essere allegati:

scheda tecnica dei prodotti utilizzati come incapsulanti

certificati di idoneità sanitaria alla mansione specifica (v. allegato 1)

documentazione attestante l'addestramento del personale all'utilizzo dei DPI o dichiarazione del datore di lavoro di aver provveduto all'addestramento

scheda tecnica dell'aspiratore e del filtro assoluto

scheda tecnica dei DPI utilizzati

elenco dei lavoratori che opereranno in cantiere (se non già presente nell'elaborato del piano)

documentazione relativa alla formazione del personale impiegato

documenti elaborati per la informazione dovuta ai soggetti terzi potenzialmente esposti.
Se allestita zona confinata: scheda tecnica delle apparecchiature utilizzate per l'estrazione dell'aria.


È obbligatoria per ogni medico, che ne riconosca la esistenza, la denuncia delle malattie professionali che saranno indicate in un elenco da approvarsi con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con quello per la sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità.

La denuncia deve essere fatta all'Ispettorato del lavoro competente per territorio, il quale ne trasmette copia all'Ufficio del medico provinciale.

I contravventori alle disposizioni dei commi precedenti sono puniti con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni.

Se la contravvenzione è stata commessa dal medico di fabbrica previsto dall'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, contenente norme generali per l'igiene del lavoro, la pena è dell'arresto da due a quattro mesi o dell'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni.

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