Esempi di Architettura contemporaneaLa DARC ha presentato, presso gli spazi del MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la ricerca e il censimento finalizzati alla catalogazione delle Architetture Italiane del Secondo Novecento.

E' stato presentato un report approfondito, in grado di delineare le più significative e importanti architetture contemporanee presenti nel nostro Paese.

Il censimento, che si concluderà nel 2009, ha interessato fino ad oggi 15 regioni e 60 province italiane nelle quali è stata già iniziata l'opera di catalogazione.

Sono 16 le Università di Architettura e di Ingegneria che con i loro Dipartimenti hanno lavorato alla parte tecnico scientifica del progetto, d'intesa con i gruppi di lavoro istituiti presso la DARC.

Allo stato attuale 1.764 sono le opere considerate dalla catalogazione di rilevante interesse e tra queste oltre 200 sono architetture segnalate come "eccellenze".

Si tratta di opere pubbliche e private, edifici singoli e complessi urbani, attrezzature di servizio e infrastrutture, che nel loro insieme rappresentano la cultura architettonica italiana del secondo Novecento.

Le schede elaborate nel corso di questo lavoro di indagine consentiranno di trasferire, d'intesa con Istituto centrale per il restauro (ICR) e con l'Istituto per il catalogo e la documentazione (ICCD) i risultati del lavoro di selezione nelle banche dati dei sistemi di catalogazione nazionale del Ministero e permettere una fattiva operazione di recupero e intervento attraverso incentivi economici (previsti per altro dallo stesso Codice dei Beni Culturali) destinati alla manutenzione e al restauro.

La ricerca costituisce un punto di partenza per orientare e avviare la salvaguardia di questo importante patrimonio contemporaneo, caratterizzato da una alta qualità progettuale e costruttiva che, nell'ipertrofia edilizia che ha segnato il secondo dopoguerra italiano, ha dato origine a capolavori assoluti dell'architettura del nostro tempo utili per orientare, oggi, la riqualificazione di città e quartieri, adatti a diventare il volano per la progettazione di oggi.

La conferenza stampa del 27 ottobre scorso è stata seguta da un momento di confronto sul censimento nazionale ARCHITETTURE ITALIANE DEL SECONDO NOVECENTO, con le varie istituzioni coinvolte nel progetto e i responsabili scientifici, che hanno discusso i temi e i risultati delle loro ricerche con un approfondimento su alcuni casi specifici di collaborazione istituzionale a scala regionale e locale.

Le ricerche in corso comprendono le seguenti aree geografiche: Piemonte (resp. scient. Carlo Olmo), Milano e provincia (resp. scient. Fulvio Irace ); Napoli e provincia (resp. scient. Pasquale Belfiore, Benedetto Gravagnuolo); Abruzzo, Molise(resp. scient. Alberto Clementi, Mosè Ricci); Puglia, Basilicata (resp. scient. Giuseppe Strappa); Sardegna settentrionale, province di Sassari e Nuoro (resp. scient. Giovanni Maciocco), Veneto, Friuli Venezia Giulia (resp. scient. Francesco Dal Co); Marche (resp. scient. Pippo Ciorra, Maria Neri); Emilia Romagna (resp. scient. Piero Orlandi, Maristella Casciato, Vittorio Savi, Giovanni Leoni); Trentino Alto Adige (resp. scient. Marco Mulazzani); Calabria (resp. scient. Laura Thermes), Sardegna meridionale, province di Cagliari e Oristano (resp. scient. Antonello Sanna).

INFO-DARC
lbolelli@darc.beniculturali.it
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